A un passo dai rapinatori senza pietà

I carabinieri stanno per risolvere il giallo del ristoratore di Sambuceto massacrato di botte
CHIETI. «Mio padre è ancora in prognosi riservata. E’ vero, la prima cosa che ha detto è stata: sono caduto. Ma l’ha fatto per non impressionare mamma». Caterina Chiacchiaretta è appena uscita dall’ospedale di Chieti dove il padre Romolo è ricoverato con ferite gravissime al volto. Massacrato dai banditi e rapinato nel cuore della notte, nella stanza da letto che il ristoratore di San Giovanni Teatino ha allestito nel suo locale frequentatissimo “Zaff” famoso per gli arrosticini. La foto che pubblichiamo dimostra, oltre ogni descrizione, la violenza senza limite, stile il film Arancia Meccanica, della banda di malviventi che, prima di molare la cassaforte con 4mila euro dentro, ha avvolto la vittima con un lenzuola, l’ha legata e l’ha colpita con una mazza. Chiacchiaretta è stato colto nel sonno. Quando ha ripreso conoscenza, alle 5 del mattino, ha chiamato i familiari. Ma a cinque giorni dalla rapina spietata i carabinieri starebbero per chiudere il cerchio delle indagini. Pochi indizi, per ora, sono riferibili. Il primo è il particolare del lenzuolo servito per non farsi riconoscere. Il secondo è il fatto che i banditi sono andati a colpo sicuro verso la cassaforte. E’ una questione di giorni.(l.c.)

