Abbandona la madre in ospizio: a processo

24 Gennaio 2020

Fa ricoverare l’anziana in una rsa ma non paga le rette e si appropria della pensione: ora il figlio rischia la condanna a un anno

VASTO. Fa ricoverare la madre anziana in una casa di riposo, ma anziché pagare le rette con la pensione dell’anziana sparisce e si appropria dei soldi. La pensionata accumula così un debito di 24mila euro e finisce fuori dalla rsa. M.Z., 52 anni, di Pescara ma residente a Vasto, comparirà oggi davanti al giudice monocratico del tribunale di Vasto per rispondere dell’accusa di violazione degli obblighi di assistenza familiare. M.Z. rischia la condanna fino a un anno di carcere.
La vicenda risale a quattro anni fa ed è raccontata negli atti giudiziari: la denuncia è stata presentata dai responsabili della residenza assistenziale; poi sono scattate le indagini e le contestazioni della Procura. «L’imputato», è l’accusa sostenuta dal sostituto procuratore Gabriella De Lucia nella richiesta di rinvio a giudizio, «ha fatto mancare i mezzi di assistenza alla propria madre facendola ricoverare nella rsa ma rendendosi immediatamente dopo irreperibile». La struttura ha aspettato più di un anno prima di prendere provvedimenti. Non ricevendo le somme dovute, la casa di riposo ha iniziato a inviare alla pensionata, titolare di una pensione che veniva versata su un conto corrente, diversi solleciti di pagamento. Le ingiunzioni e i solleciti sono caduti nel vuoto. A quel punto i responsabili della rsa, hanno inviato un decreto ingiuntivo alla ottantenne ma nemmeno questo è servito a recuperare i soldi. Sono partiti a quel punto le indagini e gli accertamenti sul conto bancario della pensionata. L’avvocato Giovanni Augelli è stato nominato amministratore di sostegno della donna. I controlli hanno rivelato che dal conto della donna venivano prelevati costantemente dei soldi, ma non certo per pagare le rette. L’unico autorizzato a eseguire i prelievi di denaro era il figlio. A quel punto, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di M.Z.. Il 52enne si sarebbe appropriato della pensione della madre lasciandola nell’istituto senza alcun sostegno economico. «I debiti accumulati con la struttura sanitaria», recita ancora il capo d’imputazione, «hanno raggiunto la somma di 24mila euro». Una somma considerevole: non ricevendo alcun importo nemmeno dopo il decreto ingiuntivo, la rsa ha dimesso l’anziana.
«Ci sono molti aspetti ancora da chiarire in questa vicenda», dicono i difensori dell'imputato, gli avvocati Antonello Cerella e Silvia Ranalli. La difesa di M.Z. potrebbe chiedere l’esame testimoniale della madre. A tutelare l’anziana signora di 82 anni, ci sarà l’avvocato Giovanni Augelli.
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