Abbandonate in strada le lapidi rubate

13 Dicembre 2017

Le sette lastre di marmo, trafugate ai primi di novembre dal cimitero, trovate dagli ispettori ambientali lungo la Provinciale 181 

VASTO . Sette lapidi con le foto e i nomi dei defunti sono state trovate abbandonate fra la vegetazione ai lati della strada provinciale 181 fra Vasto e San Salvo. A fare la scoperta, ieri mattina, sono stati gli ispettori ambientali della Protezione civile di Vasto, nel corso dei controlli quotidiani per contrastare il fenomeno delle discariche abusive.
Quando hanno visto le lastre di marmo abbandonate in mezzo all’erba, i volontari hanno capito subito che erano le stesse che erano state rubate un mese fa al cimitero di Vasto. Fra loro anche la lapide di un bimbo. I volontari hanno immediatamente avvertito l’assessore al patrimonio Gabriele Barisano. Quest’ultimo ha fatto raccogliere e portare le lapidi negli uffici comunali del cimitero.
Del ritrovamento sono stati avvisati i familiari dei defunti. Dalle lapidi potrebbe essere possibile risalire, attraverso le impronte, ai responsabili di quello che appare come un gesto assurdo e immotivato. Non è escluso, inoltre, che l’abbandono delle lapidi possa essere stato immortalato da qualche impianto di videosorveglianza. I furti delle lastre di marmo, avvenuti tra il 3 e il 5 novembre scorsi, avevano fatto pensare ad un furto per ricavare denaro dalla vendita del marmo e del metallo. Il ritrovamento delle lastre fa, però, cadere questa ipotesi e porta gli investigatori ad ipotizzare un atto vandalico. Un gesto tristissimo e deplorevole che si è concluso nel peggiore dei modi. Le lapidi sono state gettate fra la spazzatura senza alcun rispetto. La vicenda riporta in primo piano il cimitero di Vasto e quello che accade al camposanto. Il moltiplicarsi di furti e morosi, ma anche di abili truffatori che spacciandosi per dipendenti comunali cercano soldi ai visitatori, ha spinto l’amministrazione comunale a decidere di privatizzare la gestione dell’area cimiteriale. Dopo il furto delle lapidi il Comune ha incaricato la Protezione civile di aiutare il personale nella vigilanza. Contestualmente è stato sistemato un cartello all’ingresso che spiega ai visitatori a chi rivolgersi in caso di bisogno e a chi compete riscuotere. «Sono provvedimenti che abbiamo preso in attesa del bando che verrà pubblicato a giorni per l’affidamento del servizio cimiteriale a privati», ha spiegato l’assessore Gabriele Barisano. Dal momento che neppure la sacralità di un luogo deputato al rispetto ferma ladri e teppisti, il Comune cerca altrove i rimedi. (p.c.)
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