Abete al Papa, lite tra Comune e Regione

Il sindaco Monaco al vicepresidente Imprudente: noi autorizzati al taglio, tu non hai risolto niente
ROSELLO. Abete bianco in Vaticano: dopo le polemiche sul taglio, altre polemiche tra Comune e Regione. Interviene il sindaco Alessio Monaco: «Il dono natalizio che la comunità di Rosello è riuscita per la prima volta a far pervenire in Vaticano è stato il frutto di un lavoro paziente e costante avviato nel 2010». Monaco, che è anche consigliere nazionale Europa Verde-Verdi, dà anche una stoccata al vicepresidente della Regione Abruzzo.
L’albero di 26 metri, prelevato dal vivaio forestale regionale “Pagliarelle” di Palena, è stato già issato in piazza San Pietro e sarà abbellito con gli addobbi realizzati dagli ospiti della comunità psichiatrica riabilitativa “Quadrifoglio” di Rosello, dagli alunni di Quadri, Villa Santa Maria, Pizzoferrato e Castiglione Messer Marino e dai nonni della casa di riposo “Sant’Antonio” di Borrello. Adesso si aspetta il 3 dicembre per l’inaugurazione. A Rosello insiste un'area protetta di 220 ettari, la Riserva naturale regionale “Abetina di Rosello”. «Inizialmente», precisa Monaco, «si era deciso che l’abete da destinare in piazza San Pietro, unitamente ai 42 abeti con zolla di piccole dimensioni, per agli spazi della Città del Vaticano, venissero prelevati il primo, in aree che prevedono regolari tagli colturali a confine con la Regione Molise e gli altri in vivai forestali della Regione Abruzzo».
Il Comune ha ottenuto le autorizzazioni rilasciate sia dalla Regione Abruzzo, Servizio foreste e parchi l’11 ottobre 2022, sia dalla Comunità montana Alto Molise l’7 novembre 2022. «Ciononostante, lo scorso 14 novembre, giorno del taglio dell’abete a confine con la Regione Molise, mentre i mezzi per il trasporto erano già sul posto», precisa Monaco, «sono state richieste ulteriori integrazioni rispetto all’autorizzazione già rilasciata al Comune di Rosello, in ragione di una serie di esposti-denunce ricevuti dai carabinieri forestali».
I tempi si sarebbero allungati e si è optato per i vivai forestali abruzzesi. «Chiarito l’effettivo evolversi dei fatti, non posso esimermi», conclude Monaco, «dal rappresentare il mio stupore nell’aver constatato che, mentre le impegnative operazioni venivano poste in essere con le sole forze di un paese di 182 abitanti e del suo circondario, il vicepresidente della Regione Abruzzo (Emanuele Imprudente, ndc), ha rilasciato dichiarazioni alla stampa circa un intervento “in extremis”, per risolvere le problematiche sopraggiunte per l'invio dell'albero in Vaticano. Cosa non vera, considerate le autorizzazione suddette. Auspico che l’attenzione del vicepresidente regionale sia anche riservata allo stato in cui versano i vivai forestali regionali».
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