Abiteremo nella case di terra
Tre giorni con gli architetti della tecnica di costruzione antica e ecologica
CASALINCONTRADA. Da domani un workshop di tre giorni per reintrodurre le tecniche di un ciclo edilizio legato alla tradizione del nostro territorio, quello delle case di terra cruda. In particolare, quello organizzato dall'architetto Gianfranco Conti, è un workshop con l'obiettivo di reintrodurre l'uso della canna comune, la arundo donax, usata tradizionalmente sia nei solai di copertura che nelle tramezzature. In particolare l’attività riguarderà la realizzazione, con le canne, del manto sottostante il pacchetto isolante del solaio di copertura di una casa di terra cruda che diventerà il centro di visita del territorio e punto di riferimento dell'itinerario "Case di terra delle colline teatine". Appuntamento a Casalincontrada in contrada Fellonice alla "Casa di Teresa", Sabato 9 Maggio dalle 9 alle 19, Domenica 10 dalle 8,30 alle 18,30 e infine Lunedì 11 dalle 8,30 alle 12. Interverranno Francesco Poli, architetto, esperto nella progettazione e realizzazione di architetture mediante l’uso di materiali naturali, fondatore del gruppo Lan – laboratorio di architetture naturali e Gianfranco Conti, architetto, presidente dell’Associazione Terrae Onlus e coordinatore del comitato tecnico scientifico dell’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda.
Il gruppo Lan di Poli ha esposto al Salone del Mobile di Milano proprio una realizzazione di arundo donax, la nostra canna domestica. Il programma prevede un inquadramento generale sulle caratteristiche del materiale ed esempi di utilizzazione delle canne comuni, visite ad esempi dell’utilizzo delle canne nella tradizione e ai cantieri, preparazione delle canne e di una stuoia e in seguito la realizzazione del pacchetto di isolamento in terra e paglia. «Le case di terra cruda nel nostro territorio risalgono a fine '800 e sono state costruite fino agli anni '50. Oggi viene utilizzata nei cicli di costruzioni ecologiche. Un utilizzo per l'edilizia contemporanea è possibile» racconta l'architetto Conti. Durante il workshop verranno raccolte testimonianze e racconti di vecchi costruttori del luogo. Cristina Legnini

