Abruzzese ucciso in Germania: arrestato un 36enne italiano

Le indagini sull’omicidio: fermato un sospettato, gli inquirenti non escludono nessuna pista, nemmeno quella mafiosa. Il dolore della madre: “Voglio sapere la verità”
VASTO. È di nazionalità italiana il 36enne arrestato per l'uccisione di Domenico Antonio Battista a Nierstein, nel Land tedesco della Renania-Palatinato. Lo ha detto all'Ansa la procuratrice generale Andrea Keller che dirige le indagini. L'uomo, al momento unico indagato, non è residente nella zona e finora non ha parlato. «Il 36enne arrestato conosceva personalmente la vittima»: ha detto sempre la Keller, «ma per quanto ne sappiamo non lavorava nel ristorante».
L’arresto è il primo passo delle indagini sull’uccisione del ristoratore del vastese di 51 anni titolare del ristorante-pizzeria 'La Casà a Nierstein in Germania, dove da 17 anni gestiva insieme al fratello Mario e davanti al quale è stato ucciso sabato notte a colpi di pistola. «La polizia sta indagando in tutte le direzioni e al momento non è esclusa nessuna pista», nemmeno quella della criminalità organizzata mafiosa, ha aggiunto sempre la Keller.
Battista, ha spiegato la procuratrice, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco esplosi fuori dal suo locale, verso l'interno. «È l'unica persona colpita - ha detto - non ci sono altri feriti, ma non possiamo ancora dire se è stato un omicidio mirato». Keller non ha potuto specificare quante pallottole abbiano raggiunto la vittima 51enne, nè se siano state più armi a sparare: «I risultati dell'autopsia non sono ancora completi e non possiamo dare indicazioni».
Intanto da Lentella è partito il papà di Domenico. Egidio Battista ha raggiunto la Germania insieme a un nipote. È andato a raggiungere l'altro figlio Mario, con il quale la vittima gestiva il locale, per riportare a casa la salma.
A mantenere i contatti da Vasto è la moglie Concetta che con la figlia Marcella aspettano notizie nella loro abitazione in via Sant'Anna. «Voglio sapere la verità sulla morte di mio figlio Domenico, nessuno me lo può ridare, ma voglio sapere perché lo hanno ucciso in questo modo», è il dolore di Concetta. «Gli ho sempre detto di stare attento e di essere prudente. Ed ora me lo hanno ucciso», prosegue. «Mi chiamava regolarmente ogni settimana, almeno due o tre volte. L'ultima volta - racconta ancora la signora Concetta - l'ho sentito lo scorso giovedì».
Intanto nella casa è iniziato il viavai di parenti e amici. «Vi prego in questo momento lasciate mio figlio Mario in pace che è pieno di dolore - ha tenuto a dire questa mattina la signora Concetta - perché lui è distrutto. È stato interrogato dalla polizia e ora è in attesa con mio marito che venga restituito il corpo di mio figlio. Ora non posso dire se domani o dopodomani, bisogna solo aspettare. Non posso dirvi il giorno perché non lo so nemmeno io che sono la mamma». E ha aggiunto: «I malviventi stanno da tutte le parti, qui come in Germania. Non so di che nazionalità è l'assassino di mio figlio, che sia un italiano o un tedesco deve pagare per quello che ha fatto a mio figlio e basta».
In Germania la vittima viveva con una compagna, mentre Mario è sposato con una tedesca ed è padre di due figli. I funerali saranno celebrati a Vasto nella parrocchia di Santa Maria Maggiore.

