Abruzzo civico punta sui giovani

28 Febbraio 2017

È Giorgio Marchegiano il candidato sindaco del movimento

ORTONA. «Divisioni interne, lotte per il mantenimento delle posizioni personali, hanno portato al fallimento dei partiti. La fiducia del cittadino nella politica è pari a zero ed è proprio da zero che intendiamo ripartire».

Parla Maria D’Alessandro, coordinatrice provinciale di Abruzzo Civico, il movimento che a Ortona sostiene la candidatura a sindaco del giovane Giorgio Marchegiano. Questa settimana si riunirà proprio il coordinamento provinciale di Abruzzo Civico: D’Alessandro convocherà la classe dirigente della provincia di Chieti e insieme al nuovo coordinatore regionale, l’avvocato Gianluca Pomante, si troveranno per organizzare il gruppo nei Comuni che si recheranno al voto alle amministrative di primavera. Ortona è una di queste piazze, e qui Abruzzo Civico «non ha aspettato quale fosse lo scenario migliore prima di collocarsi come fanno tutti, ma avendo le idee chiare da tempo, ha deciso di schierarsi e sostenere senza tentennamenti il progetto del giovane avvocato Giorgio Marchegiano», spiega D’Alessandro. «Un progetto che vede ripensare il futuro di una città da un gruppo di giovani talenti che hanno dato vita alla lista Ortona Cambia, che insieme ad Abruzzo Civico, Il Faro e Ortona Democratica correranno rimboccandosi le maniche, coinvolgendo uomini e donne di buona volontà per ridare alla città una amministrazione virtuosa». Secondo la coordinatrice provinciale «il cittadino deve tornare protagonista della politica attraverso la partecipazione diretta ad una nuova rivoluzione culturale e sociale, mettendoci la faccia e assumendosi le proprie responsabilità in prima persona attraverso l’impegno genuino nella competizione elettorale». Per cui nelle città dove Abruzzo Civico sarà presente con le proprie liste «ci sarà l’impegno collegiale del gruppo al raggiungimento degli obiettivi», conclude Maria D’Alessandro. «Ognuno sarà investito nella candidatura solo dalla propria coscienza di contribuire a riprendersi il territorio senza guardare a logiche di convenienza». (a.s.)

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