Abusi al Bonifica Sud, aperto il processo

18 Dicembre 2019

VASTO. È cominciato ieri davanti ai giudici del tribunale di Vasto, il processo agli ex vertici del Consorzio di bonifica Sud, finiti nel 2016 nel mirino della magistratura: l’ex presidente Fabrizio...

VASTO. È cominciato ieri davanti ai giudici del tribunale di Vasto, il processo agli ex vertici del Consorzio di bonifica Sud, finiti nel 2016 nel mirino della magistratura: l’ex presidente Fabrizio Marchetti, l’ex commissario Sandro Annibali, l’ex direttore Nicolino Sciartilli, l’ex responsabile unico del procedimento Michelangelo Magnacca e 4 tra professionisti e imprenditori: Sante Di Giuseppe, Giovanni Sportelli, Gilda Buda e Giuseppe Latte Bovio. Gli imputati sono accusati dal procuratore Giampiero Di Florio, di concorso in abuso d’ufficio. Il solo presidente Marchetti, assistito dagli avvocati Arnaldo Tascione e Pier Paolo Andreoni, anche di peculato. Il tribunale ha accolto l’audizione dei testimoni che dovrebbero aiutarli a ricostruire la vicenda. L’udienza è stata aggiornata al 21 aprile 2020. Quel giorno saranno ascoltati sette testimoni del pubblico ministero.
La vicenda ruota attorno a rimborsi e spese non dovuti a fronte di lavori da decine di milioni di euro per la realizzazione della diga di Chiauci. Marchetti, Magnacca e Sciartilli avrebbero secondo la Procura «procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale allo studio C&S Di Giuseppe Ingegneri Associati srl pari a 364mila euro, predisponendo e sottoscrivendo il 19 gennaio 2011 le convenzioni e i conseguenti atti deliberativi senza seguire la obbligatoria procedura di evidenza pubblica». E poi sarebbero state stipulate convenzioni anche con l’ingegnere Giovanni Sportelli e l’ingegnere Gilda Buda. I difensori sono anche Giuliano Milia, Antonello Cerella, Giovanni Augelli, Rosalba Maselli , Giovanni Bera e Michele Leale. (p.c.)
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