Abusi, c’è la stanza per denunciare

Inaugurata alla Spinucci la sala della questura dedicata al supporto delle donne
CHIETI . È stata inaugurata ieri pomeriggio alla caserma Spinucci “Una stanza tutta per sé”, la sala dedicata all’ascolto protetto delle fasce deboli vittime di violenze e abusi. Al taglio nel nastro erano presenti il questore Aurelio Montaruli, il sindaco Diego Ferrara, il vescovo Bruno Forte che ha benedetto la sala, e il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani. Presenti anche i rappresentanti della sede teatina di Soroptimist, che ha contribuito alla realizzazione della stanza per la questura teatina.
Il progetto ha lo scopo di sostenere le donne nel delicato momento della denuncia di violenze e abusi alle forze dell’ordine e nel percorso verso il rispetto e la dignità della persona. Nella stanza le donne avranno la possibilità di denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento. Un ambiente protetto e dedicato che tende a un approccio meno traumatico con gli investigatori e a trasmettere una sensazione di accoglienza della persona e attenzione per le sofferenze subite.
Dai colori delle pareti agli arredi, anche la decorazione degli ambienti concorre a far sentire protetta la vittima nel racconto di fatti dolorosi. Il progetto comprende, inoltre, un impegno sulle problematiche dell’incentivo alla denuncia e vuole predisporre mezzi utili ad avvicinare il maggior numero di vittime al fine di far conoscere l’esistenza e la localizzazione sul territorio delle sale. Oggi il numero delle sale d’ascolto in tutta Italia è in costante crescita: sono oltre 200 le stanze allestite in questure e caserme.
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