Abusi edilizi ai Ripari di Giobbe

La Forestale denuncia due persone per aver costruito opere in calcestruzzo nell’area protetta
ORTONA. Un paradiso naturale soggetto all'irresponsabilità umana, un paesaggio incontaminato a rischio per l'incoscienza dell'uomo. Il Comando Stazione Forestale di Ortona, nell’ambito di un’attività di monitoraggio nelle aree protette regionali della costa ortonese, ha individuato alcuni abusi edilizi e paesaggistici nella Riserva Ripari di Giobbe. Allo scoccare dell'estate e con il riempirsi delle spiagge, ecco che in uno dei posti più incantevoli di Ortona la forestale ha dovuto fare i conti con l'ennesimo caso di siti ambientali illegittimamente modificati dalla mano dell'uomo. In un'area attrezzata a fini turistici, infatti, i forestali hanno accertato la realizzazione di opere in calcestruzzo armato, quali ad esempio muri di contenimento e pavimentazioni. E nessuna autorizzazione. Lavori che avrebbero causato un'evidente modifica dello stato dei luoghi. E così le indagini hanno portato alla denuncia di due persone, ovvero della proprietaria del terreno e dell’esecutore materiale dei lavori, per abusivismo edilizio. Su disposizione del pm di Chieti, l'area, che presenta un'estensione di circa 100 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro insieme alle opere abusive. Il Corpo forestale non è nuovo ad operazioni di questo genere nelle riserve ortonesi: già in passato, infatti, era intervenuto nella Riserva Punta dell’Acquabella e nel Parco delle Dune, dove erano stati perpetrati illeciti ambientali. Le zone protette che si possono trovare nel Comune di Ortona, istituite nel 2007 e vincolate a livello paesaggistico ed idrogeologico, costituiscono territori caratteristici, dove l’evoluzione geomorfologica della falesia e la vegetazione mediterranea offrono paesaggi suggestivi e ricchi di biodiversità. I Ripari di Giobbe rappresenta uno dei tratti più affascinanti dell'intera regione, intaccato dalla scelleratezza umana. Uno dei siti da difendere, come sottolineato dagli stessi forestali, attraverso attività di monitoraggio e controllo delle aree naturali, che sono da sempre delle loro priorità e che sono fondamentali per garantirne la tutela e la conservazione. Molto importanti i rilievi acquisiti con l’ausilio di mezzi aerei, che, comparati con le immagini archiviate nelle banche dati, consentono di individuare eventuali modifiche del territorio.
Alfredo Sitti

