Abusi edilizi ai Ripari di Giobbe

11 Giugno 2015

La Forestale denuncia due persone per aver costruito opere in calcestruzzo nell’area protetta

ORTONA. Un paradiso naturale soggetto all'irresponsabilità umana, un paesaggio incontaminato a rischio per l'incoscienza dell'uomo. Il Comando Stazione Forestale di Ortona, nell’ambito di un’attività di monitoraggio nelle aree protette regionali della costa ortonese, ha individuato alcuni abusi edilizi e paesaggistici nella Riserva Ripari di Giobbe. Allo scoccare dell'estate e con il riempirsi delle spiagge, ecco che in uno dei posti più incantevoli di Ortona la forestale ha dovuto fare i conti con l'ennesimo caso di siti ambientali illegittimamente modificati dalla mano dell'uomo. In un'area attrezzata a fini turistici, infatti, i forestali hanno accertato la realizzazione di opere in calcestruzzo armato, quali ad esempio muri di contenimento e pavimentazioni. E nessuna autorizzazione. Lavori che avrebbero causato un'evidente modifica dello stato dei luoghi. E così le indagini hanno portato alla denuncia di due persone, ovvero della proprietaria del terreno e dell’esecutore materiale dei lavori, per abusivismo edilizio. Su disposizione del pm di Chieti, l'area, che presenta un'estensione di circa 100 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro insieme alle opere abusive. Il Corpo forestale non è nuovo ad operazioni di questo genere nelle riserve ortonesi: già in passato, infatti, era intervenuto nella Riserva Punta dell’Acquabella e nel Parco delle Dune, dove erano stati perpetrati illeciti ambientali. Le zone protette che si possono trovare nel Comune di Ortona, istituite nel 2007 e vincolate a livello paesaggistico ed idrogeologico, costituiscono territori caratteristici, dove l’evoluzione geomorfologica della falesia e la vegetazione mediterranea offrono paesaggi suggestivi e ricchi di biodiversità. I Ripari di Giobbe rappresenta uno dei tratti più affascinanti dell'intera regione, intaccato dalla scelleratezza umana. Uno dei siti da difendere, come sottolineato dagli stessi forestali, attraverso attività di monitoraggio e controllo delle aree naturali, che sono da sempre delle loro priorità e che sono fondamentali per garantirne la tutela e la conservazione. Molto importanti i rilievi acquisiti con l’ausilio di mezzi aerei, che, comparati con le immagini archiviate nelle banche dati, consentono di individuare eventuali modifiche del territorio.

Alfredo Sitti