Abusi in casa, la vittima dal giudice

Vasto. Il 9 maggio l’incidente probatorio: 17enne ha denunciato genitori e fratello
VASTO. Presunte violenze e abusi fra le mura domestiche per una diciassettenne di origine straniera. Il 9 maggio, la dottoressa Valentina Garrapetta e il dottor Andrea Contento, due periti nominati dal gip del tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo, nel corso di un incidente probatorio ascolteranno e valuteranno le dichiarazioni della vittima e quelle delle sorelline più giovani che convivono con la ragazza. Contestualmente saranno acquisite prove fonografiche e audiovisive, in accoglimento della richiesta presentata dal sostituto procuratore Silvia Di Nunzio.
L'importante passaggio servirà per fare chiarezza sulla vicenda di una diciassettenne extracomunitaria residente da anni nel Vastese che a fine gennaio ha chiesto aiuto al 114 (Emergenza Infanzia) denunciando vessazioni fisiche e morali. Tra le persone indagate ci sono i genitori della minore (il padre però è all'estero) e il fratello maggiore. Quest'ultimo è quello che ha la posizione più delicata. Stando alla denuncia della ragazza, il fratello l'avrebbe costretta a subire atti sessuali. A difendere gli indagati sono gli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni.
L'incidente probatorio sarà lo strumento processuale fondamentale per cristallizzare le prove. L’udienza si preannuncia drammatica, il confronto sarà basilare. Già ascoltata in audizione protetta la ragazzina ha snocciolato un vissuto fatto di vessazioni, fisiche e morali, minacce di morte e anche abusi sessuali. Un inferno che sarebbe avvenuto all’interno delle mura domestiche. Uno strazio che la giovane non riusciva più a sopportare e per questo il 19 gennaio scorso avrebbe chiesto aiuto al 114. Attraverso l’incidente probatorio i magistrati vogliono acquisire la diretta testimonianza delle due sorelle minori della presunta vittima e riuscire a comprendere anche il ruolo della madre. (p.c.)
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