Abusi, l’infermiere ai domiciliari
Violenza sessuale su una paziente in ospedale: il 60enne scarcerato
LANCIANO. Ha lasciato il carcere di Villa Stanazzo dove era richiuso dal 2 settembre scorso. A.D.B., infermiere 60enne dell’ospedale di Lanciano, accusato di violenza sessuale su una paziente psichiatrica, adesso è agli arresti domiciliari, su decisone del Tribunale del riesame dell’Aquila. Il legale dell’uomo, l’avvocato Massimo Biscardi, ha ottenuto la scarcerazione ed è pronto a chiedere al giudice per le indagini preliminari, Massimo Canosa, l’incidente probatorio per ascoltare le parole della vittima del presunto abuso. L’infermiere, che la Asl ha sospeso dal lavoro, durante l’interrogatorio di garanzia ha negato di aver commesso abusi sessuali nei confronti di una giovane paziente ricoverata in Psichiatria dove l’uomo era in servizio. Ha ammesso di essere andato nella stanza in cui la ragazza era ricoverata per sottoporla ad elettrocardiogramma, ma ha negato di averla toccata nelle parti intime e di averle palpeggiato il seno. Secondo l’accusa e le indagini coordinate dal procuratore capo facente funzioni Rosaria Vecchi, invece, nel gennaio scorso l’infermiere, con la scusa di fare un esame alla paziente, avrebbe tentato di baciarla e poi l’avrebbe toccata nelle parti intime. A denunciare gli abusi è stata la ragazza, ricoverata per una grave patologia psichiatrica per la quale aveva anche tentato il suicidio. L’infermiere era stato arrestato per la gravità del reato, il pericolo di recidiva, nonché quello di un inquinamento delle prove. Il Riesame ha invece rivisto la decisione e concesso i domiciliari. (t.d.r.)
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