Abusi per la diga di Chiauci, 8 imputati tornano in aula

18 Gennaio 2022

VASTO. Riprende oggi nel tribunale di Vasto il processo iniziato due anni fa per gli ex vertici del Consorzio di bonifica Sud finiti nel 2016 nel mirino della magistratura. Il collegio di giudici...

VASTO. Riprende oggi nel tribunale di Vasto il processo iniziato due anni fa per gli ex vertici del Consorzio di bonifica Sud finiti nel 2016 nel mirino della magistratura. Il collegio di giudici presieduto da Bruno Giangiacomo, a latere Rosanna Buri e Stefania Izzi e il pubblico ministero, Vincenzo Chirico ascolteranno la testimonianza della segretaria amministrativa dell'ente. Un passaggio importante per verificare se le accuse sono fondate o meno. Gli imputati sono otto e sono accusati a vario titolo di concorso in abuso d’ufficio, appropriazione indebita per indennità di rimborso e spese non dovute, abuso per lavori da decine di milioni di euro per la realizzazione della diga di Chiauci. Tutta la vicenda giudiziaria ruota attorno a incarichi e consulenze che sarebbero stati, a detta dell'accusa, affidati a liberi professionisti «senza l’attivazione delle procedure di evidenza pubblica prevista dal codice degli appalti pubblici». Un esercito di difensori contesta le accuse. Gli avvocati Arnaldo Tascione, Antonello Cerella, Pierpaolo Andreoni, Rosalba Maselli, Italo Colaneri, hanno chiesto chiarimenti per scagionare i loro assistiti. (p.c.)
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