Abusi sessuali sulla figlia piccola: papà sotto accusa dopo sette anni

17 Maggio 2023

La bambina sarebbe stata costretta a subire le turpi attenzioni anche durante una gita a Mirabilandia L’inchiesta scattata dopo il racconto choc fatto alla madre. Ma l’imputato respinge con forza le accuse

CHIETI. Ha raccontato di essere stata abusata dal padre sette anni dopo quelle turpi attenzioni. E ora il genitore, un 48enne nel frattempo trasferitosi all’estero, si ritrova sotto accusa per violenza sessuale continuata pluriaggravata nei confronti della figlia, all’epoca dei fatti di otto anni appena. Il processo è in corso davanti al tribunale di Chieti, presieduto da Guido Campli (giudici a latere Morena Susi ed Enrico Colagreco). Ieri l’imputato si è professato più volte innocente, rispondendo alle domande del pubblico ministero Marika Ponziani, dell’avvocato di parte civile Manuela D’Arcangelo e dei suoi difensori, Mirko Di Virgilio e Maria Giovanna Di Rado. Dettagli e nomi dei protagonisti diretti della dolorosa vicenda devono però rimanere segreti per tutelare l’identità della vittima.
L’inchiesta è partita d’ufficio nel 2020, quando la ragazzina – allora 15enne – si è confidata prima con la madre e, successivamente, con la psicologa del consultorio della Asl, che ha allertato il tribunale per i minorenni. «Per tanti anni ho rimosso quello che era successo», ha raccontato l’adolescente. «Ma tutto mi è tornato in mente quando sono stata palpeggiata in strada da uno sconosciuto (il responsabile delle molestie è stato poi condannato in primo grado, ndr). E non sono più riuscita a tenermi dentro questo segreto».
In base alle accuse, gli abusi sessuali si sono verificati fino a dicembre 2012, dopo la separazione dei genitori, quando la bambina andava a dormire a casa del padre. Abusi che si sarebbero ripetuti anche durante una gita a Mirabilandia, il famoso parco divertimenti alle porte di Ravenna: la bimba sarebbe stata costretta a subire atti sessuali in albergo. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della squadra mobile di Chieti.
Ieri, in tribunale, hanno testimoniato la madre e il fratello dell’imputato. Il caso tornerà in aula il prossimo 8 ottobre, quando sarà ascoltato il fratello della vittima.
©RIPRODUZIONE RISERVATA