Abusi sulla nipote di 11 anni il nonno arrestato torna libero

27 Aprile 2019

LANCIANO. È libero, ma è obbligato a restare nel suo paese di residenza nella Val di Sangro il nonno arrestato il 19 aprile scorso per un presunto caso di pedofilia: secondo l’accusa, avrebbe abusato...

LANCIANO. È libero, ma è obbligato a restare nel suo paese di residenza nella Val di Sangro il nonno arrestato il 19 aprile scorso per un presunto caso di pedofilia: secondo l’accusa, avrebbe abusato della nipote di 11 anni nel dicembre del 2018. Il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata dall’avvocato dell’80enne, Luca Scaricaciottoli, e l’ha sostituita con l’obbligo di dimora nel comune di domicilio. Una scelta che conferma quanto delicata e complessa sia la vicenda su cui i carabinieri della compagnia di Atessa, coordinati dal sostituto procuratore Serena Rossi, continuano a indagare.
La bambina, nell’audizione protetta, ha confermato gli abusi ma non sarebbe stata sempre chiara e imprecisa sui tempi: a volte ha riportato all’estate le turpi attenzioni del nonno, confermando poi anche gli episodi avvenuti a dicembre. Ma la conferma delle squallide attenzioni del pensionato, e della violenza subita, è arrivata dai medici dell’ospedale Renzetti a cui si era rivolta la madre nei mesi scorsi perché la figlia aveva dolori e problemi nelle parti intime. Il nonno da parte sua continua a professarsi innocente e a respingere ogni addebito. Saranno le indagini a cercare di districare un caso intricato e drammatico. Indagini che si aggiungono alle altre purtroppo in corso per un’altra bimba, questa volta di 9 anni, che sarebbe stata molestata da un 19enne in una biblioteca di un comune vicino a Lanciano: i fatti sarebbero avvenuti lo scorso ottobre e la bimba, ascoltata il 6 aprile nell’incidente probatorio, ha confermato le morbose attenzioni e gli abusi subiti mentre cercava di studiare. (t.d.r.)
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