Abuso d’ufficio, assolto Del Vecchio

7 Giugno 2023

Incarico agli affari legali: «L’ex dg dell’ateneo non agevolò l’avvocato D’Antonio»

CHIETI. L’ex direttore generale dell’università d’Annunzio Filippo Del Vecchio è stato assolto dal reato di abuso d’ufficio, «perché il fatto non sussiste», nell’ambito del processo sull’assunzione in ateneo dell’avvocato Antonio D’Antonio. Il pubblico ministero Giuseppe Falasca aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione. Ma il tribunale di Chieti (presidente Guido Campli, giudici a latere Morena Susi ed Enrico Colagreco) ha accolto la tesi dei difensori dell’imputato, gli avvocati Stefano Rossi e Cristiano Maria Sicari.
L’accusa a carico dell’allora dg è maturata nell’ambito di un’inchiesta della procura di Chieti sulla procedura di mobilità, aperta nel luglio 2015 dalla d’Annunzio, per la copertura di un posto a tempo indeterminato nella categoria “Ep-area amministrativa gestionale” per le esigenze dell’area affari legali. Si contesta che nell’avviso di procedura di mobilità, comparso sul sito internet dell’ateneo e inviato alle varie amministrazioni pubbliche il 15 luglio 2015, venne assegnato, «in contrasto con il dettato normativo, il termine per la presentazione delle domande il giorno 3 agosto 2015, quindi ben inferiore ai trenta giorni previsti dalla disposizione». Per la procura, è stata una procedura consumatasi in 15 giorni e «“ritagliata” sulla persona dell’avvocato D’Antonio», che fu l’unico a parteciparvi e che venne assunto a tempo indeterminato. D’Antonio, processato per lo stesso reato con il rito abbreviato nel settembre del 2019, era stato assolto «per non aver commesso il fatto» dal giudice Andrea Di Berardino.
Il prossimo 20 giugno Del Vecchio tornerà in aula per un altro processo, quello che lo vede imputato di concussione: per la procura, costrinse D’Antonio a consegnargli in più occasioni delle somme di denaro per un totale di almeno 60.000 euro. L’ex dg ha sempre respinto le accuse. (g.let.)
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