Aca, scontro aperto con il Comune

3 Aprile 2021

L’azienda dell’acqua: nessuna bolletta pazza. Riccardo: gestione sconsiderata

CHIETI. L'Aca risponde ai consiglieri comunali di minoranza dopo la polemica sulle bollette pazze dell'acqua che stanno arrivando nelle case dei teatini. «Non entriamo nel merito della necessità di una continua campagna elettorale perché a noi non interessa», fanno sapere dall'azienda acquedottistica. «Ci riguarda, però, quando come nel caso del Comune di Chieti, la pubblicazione di continue notizie fuorvianti ai cittadini: con una mozione alcuni consiglieri, peraltro assenti negli opportuni tavoli di confronto, promettono di imporre ad Aca di annullare le bollette trimestrali emesse, bollette che non sono pazze come le avevano definite, bensì di conguaglio. Prima erano bollette pazze, poi, avendo capito che in realtà si trattava di conguagli secondo l'applicazione di tariffe approvate da Ersi, hanno provato a giocare sul Covid, invocando la non sostenibilità in tempo di emergenza sanitaria, sebbene, dovrebbero ben sapere, che la sostenibilità è già prevista nei piani di rientro che ciascun cittadino può attivare, e che la tariffa copre i costi di manutenzione delle infrastrutture, per una corretta erogazione del servizio. Le manutenzioni non fatte, infatti, non costano al momento, ma si sentono e si pagano molti anni dopo, e se ne accorgono i cittadini per primi. Le polemiche sul 'prima era meglio' sono troppo facili, in particolare se passa di mano la gestione del servizio idrico integrato". Non tarda ad arrivare la replica del consigliere comunale di Chieti Viva Giampiero Riccardo che, insieme ai colleghi Maurizio Costa (Forza Chieti) e Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco), ha chiesto l'annullamento delle bollette: «Una società partecipata anche dal Comune di Chieti, che interferisce nei lavori consiliari attacca dei consiglieri nell'esercizio delle proprie funzioni, è una pericolosa malformazione democratica. Conoscendo l'integrità ed il valore dell'intero consiglio comunale teatino, sono certo che tutta l'assise voterà secondo coscienza la nostra mozione, senza lasciarsi influenzare dalle mistificazioni di Aca. È assolutamente falso che io e i miei colleghi siamo stati assenti nei tavoli di confronto. La verità è che non siamo mai stati coinvolti. Se fossimo stati presenti avremmo potuto chiedere contezza ai vertici di Aca in merito alle richieste di pagamento per periodi già fatturati e pagati negli anni addietro, dei periodi di fatturazione contrattualizzati e non rispettati, nonché delle letture "stimate" e delle interruzioni di servizio spesso senza preavviso. Qui non si tratta solo di bollette pazze ma di un'intera gestione sconsiderata del servizio idrico».