Accampamenti sul lido: altre tende e panni stesi

13 Giugno 2015

Dopo Casalbordino anche a Vasto villaggi improvvisati. Tornano le proteste Di Michele Marisi: «La riviera è di tutti ma bisogna far rispettare le regole»

VASTO. Dopo Casalbordino anche Vasto deve fare i conti con un accampamento di nomadi che ha deciso di sostare a Vasto Marina, all’ombra della pineta a due passi dal monumento alla bagnante. Decine ieri mattina le segnalazioni fatte alle forze dell’ordine da bagnanti e operatori turistici.

«La riviera è di tutti e per tutti, purchè vengano rispettate da tutti le regole e soprattutto le soste delle comunità pendolari vengano fatte in aree attrezzate e non dove capita», chiedono gli operatori della Marina. D’accordo con loro è Marco Di Michele Marisi, responsabile di Giovani in movimento, l’associazione dei giovani del centrodestra. Marisi ha inviato ieri mattina una lettera all’amministrazione comunale invitandola ridare alla città uno spazio turistico. «Oltre all’incuria in cui versa la parte bassa della città ed in generale tutto il territorio di Vasto, ora anche le soste abusive: tende di giorno ma soprattutto la notte, con via vai di gente, panni stesi, bombole del gas e materiale da campeggio. Da giorni persone credo non identificate stazionano tranquillamente al bordo del lungomare Cordella. Turisti e residenti sono preoccupati: sicurezza e igiene sono i due maggiori turbamenti», scrive Marisi. «Vasto, così come ha fatto Casalbordino, deve far rispettare le regole. A tutti. Occorre uno sgombero immediato di quell’accampamento se non autorizzato. Servono maggiori controlli per evitare che eventi come questo possano ripetersi e l’installazione di una adeguata illuminazione del parcheggio alla ex stazione ferroviaria di Vasto Marina unitamente ad un sistema di videosorveglianza», chiede Marisi.

Il fenomeno a Vasto non è nuovo. Un anno fa è stata sgomberata l’area della ex stazione di Vasto Marina: un accampamento vicino ai ruderi dell’ex sottostazione elettrica, lungo il vecchio tracciato ferroviario. Il piazzale su cui si snodavano i binari della ex stazione di Vasto Marina era diventato un parcheggio, mentre il resto della massicciata e dei terreni circostanti. Polizia, carabinieri e vigili urbani erano intervenuti allontanando roulotte e autovetture che si erano insediate abusivamente in piazza Fiume. Ora il problema si è ripresentato.

«Sarebbe opportuno intervenire subito per far capire che anche a Vasto si sono regole che vanno rispettate. Sia dai camperisti che dai nomadi», insiste il centrodestra. «Il degrado avanza. E non solo. Nei giorni scorsi decine di automobilisti che avevano lasciato la vettura in sosta alla Marina al ritorno l’hanno trovata aperta e svuotata. Servono controlli e il rispetto delle regole. Per tutti», annota Marisi.

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