«Accelerare i tempi per le elezioni regionali»

L’ex sindaco Mario Pupillo interviene nel dibattito del centrosinistra sul voto all’Emiciclo del 2024
Ho letto in questi giorni i vari interventi di importanti rappresentanti del centrosinistra regionale sia di partito che di movimenti civici in merito alle prossime elezioni regionali. Mi sembra che tutti abbiano una espresso una preoccupazione condivisa ossia la necessita’ di avviare con urgenza un confronto sereno e costruttivo sulla coalizione da allestire, sulla scelta del candidato presidente e la preparazione delle liste che, per chi si è cimentato spesso con le elezioni amministrative, si sa può avvenire con costrutto solo a valle ossia dopo l’architettura della proposta complessiva. I tempi stringono quindi soprattutto per essere attrattori di tutta quella larga fetta di cittadini e portatori di interesse non schierati che sono in attesa e che spesso risultano decisivi in elezioni sempre molto aperte come quelle abruzzesi. La data delle elezione è vicina più di quanto sembri. Occorre che il PD, che funziona quando si fa architettura di costruzione larga, si faccia carico di promuovere in tempi rapidi iniziative per costruire un’alternativa al centrodestra, anche convocando il congresso regionale e poi aprendo un tavolo con i potenziale alleati in un confronto sereno, costruttivo, evitando tatticismi, rituali, pantomime che servono a perdere tempo o magari ad aspettare che da Roma giungano input che tardano a partire. L’estate è ormai vicina e la difficoltà di qualsiasi iniziativa rinvierebbero tutto all’autunno con tempi strettissimi per la formazione della coalizione e delle liste, al massimo dopo le elezioni di Teramo che auspico possano vedere vincere il bravo Gianguido D’Alberto. La mia professione di medico mi ha abituato alla rapidità e concretezza. È vero che in politica accadono “miracoli” inspiegabili ma il metodo o il semplice ragionamento logico non può essere eluso. Auspico che il segretario regionale Michele Fina, da poco senatore e tesoriere nazionale, possa a breve convocare una grande chiamata per l’Abruzzo L’attesa ippocratica che in medicina a volte è utile per inquadrare il paziente non la ritengo applicabile nel nostro caso. Il paziente è senza diagnosi in sala di attesa nel pronto soccorso. Il codice di accesso comincia a diventare un codice rosso e quindi occorre un intervento di emergenza urgenza. Altrimenti scegliamo una cura palliativa e almeno saremo tranquilli. Io spero e auspico che in molti possano guardare alla provincia di Chieti come esempio vincente di quella larga coalizione che governa in provincia e collabora sui territori con formazioni civiche, spesso realizzando quelle sinergie che, estendendole al nostro Abruzzo, potrebbero essere premiate dagli elettori.
*Già sindaco di Lanciano
ed ex presidente
della Provincia di Chieti

