Accendono i fuochi d’artificio e scatenano un rogo in centro

3 Agosto 2021

Notte di paura a Vasto: i carabinieri danno la caccia agli autori. Residenti in strada con i secchi d’acqua Ancora fiamme a Monteodorisio: distrutta l’area pic-nic. La rabbia del sindaco: c’è la mano dei piromani

VASTO. Nuovi roghi nella notte tra domenica e lunedì e anche ieri pomeriggio a Vasto e Monteodorisio. A Vasto, al temine di una domenica di paura per gli incendi dal mare alla collina, un gruppo di incoscienti si è divertito ad accendere fuochi pirotecnici vicino a una scarpata piena di vegetazione secca: il risultato è stato un altro incendio che ha illuminato la notte, sul viadotto Histonium e nell’area del Belvedere Romani vicino al monumento all’Emigrante, in pieno centro storico cittadino.
VASTO Ancora una volta, la celerità degli interventi ha limitato i danni che comunque sono importanti. Adesso, le forze dell’ordine cercano di identificare i responsabili: le telecamere della videosorveglianza potrebbero aiutare gli investigatori a scoprire chi si è divertito ad accendere fuochi artificiali. Un gesto scellerato che ha rischiato di distruggere un quartiere: non erano previste feste autorizzate, i fuochi artificiali sono stati abusivi. L’allarme è scattato intorno alle 2. Sono stati i residenti a chiedere aiuto e a mobilitarsi per primi cercando di spegnere il fuoco che, in pochi minuti, ha divorato la vegetazione della scarpata alle spalle del monumento all’Emigrante. Armati di secchi di acqua, i cittadini hanno cercato di fermare il fronte delle fiamme. Pochi minuti dopo, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e la protezione civile di Vasto. Ci sono volute diverse ore per soffocare le fiamme ed evitare che potessero raggiungere le case. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
MONTEODORISIO Anche a Monteodorisio è stato aperto un fascicolo sull’incendio scoppiato alle 14 di domenica e andato avanti fino alle 2.30 della notte. «La causa di quello che è successo a Monteodorisio è raccontata dai cinque focolai partiti contemporaneamente», sottolinea il sindaco Catia Di Fabio. Ma alle 13 di ieri si è acceso un altro focolaio e, un’ora dopo, un secondo focolaio ha attaccato il bosco. Il fuoco ha distrutto l’area pic nic e il sindaco è stata costretta a chiuderla. Inceneriti ettari di bosco, terreni e macchia mediterranea: uno scenario desolante. «Fortunatamente nessuna famiglia è rimasta senza casa. Per precauzione la notte fra domenica e lunedì hanno dormito altrove ma ora l’emergenza è rientrata anche se il fuoco continua a riaccendersi. Anche ieri ci sono stati due incendi e uno ha attaccato il bosco», dice Di Fabio, «con gli operatori dell’ufficio tecnico siamo al lavoro per fare una stima del danno e verificare come e dove intervenire». Il sindaco di Monteodorisio è fra coloro che ritengono che a provocare l’inferno sia stato qualcuno e non per un errore: «Dopo la stima e la valutazioni dei danni partiremo con la ricostruzione», conclude Di Fabio ringraziando tutti quelli che hanno dato una mano di fronte all’avanzare del fuoco.