Accendono il braciere in casa: intossicati

Due operai edili di 37 e 44 anni ricoverati al Gemelli di Roma: nell’appartamento mancava il gas e volevano riscaldarsi
CHIETI. Ancora pochi minuti e il monossido di carbonio li avrebbe uccisi. I due operai edili rimasti intossicati ieri in un appartamento di via Masci, a Chieti, hanno rischiato la vita dopo aver acceso un braciere per riscaldarsi. Belgacem Ounali, 37 anni, e Khaled Ousji, 44 anni, entrambi di origini tunisine, sono ora ricoverati al policlinico Gemelli di Roma: le loro condizioni, secondo i medici, non sono gravi. Senza gas in casa, per difendersi dal freddo hanno deciso di affidarsi a quel braciere di fortuna che si stava per trasformare in una trappola mortale. Esattamente come è avvenuto venerdì scorso a Teramo, dove le esalazioni non hanno dato scampo ad Alessia Sardella, 46 anni del posto, e Ablie Ceesay, 26 anni compiuti da nemmeno un mese, gambiano senza fissa dimora.
Quella di Chieti, per fortuna, è invece la cronaca di una tragedia sfiorata. Sono quasi le otto del mattino quando uno dei due operai riesce a svegliarsi e a telefonare al 115: chiede aiuto e riferisce immediatamente quale può essere la causa del suo malessere. I vigili del fuoco del vicino comando provinciale si precipitano nella palazzina al civico 98 che, al pianterreno, ospita alcuni negozi. I due tunisini, che mostrano chiari segni di avvelenamento da monossido ma sono coscienti, hanno già spalancato la porta di casa. Il braciere è in cucina, dove è stato sistemato uno dei letti, mentre l’altro è nella zona notte dell’appartamento preso in affitto. In rapida successione arrivano anche gli operatori del 118 e i poliziotti della squadra volante. Gli intossicati raccontano ai soccorritori che, la sera prima, avevano deciso di accendere il braciere, lasciando le finestre chiuse e senza rendersi conto dei pericoli che avrebbero potuto correre. Entrambi gli operai, che lavorano nel Pescarese, vengono trasportati in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata. Dopo qualche ora, i medici decidono di trasferire i pazienti al Gemelli. Ce la faranno.
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