Accoglienza dei profughi: doni e sostegno ai bimbi

CHIETI . Asl e università d’Annunzio ancora una volta in campo per sostenere la popolazione ucraina. L’assistenza consultoriale della Asl Lanciano Vasto Chieti, oltre a garantire i propri servizi...
CHIETI . Asl e università d’Annunzio ancora una volta in campo per sostenere la popolazione ucraina. L’assistenza consultoriale della Asl Lanciano Vasto Chieti, oltre a garantire i propri servizi alle famiglie ucraine, è a loro vicino con una fornitura di valigette contenenti prodotti utili all’igiene e alla cura delle gestanti, delle donne che hanno appena partorito e dei neonati. Il materiale, spiega la responsabile del servizio, Drusiana Ricciuti, sarà consegnato al centro di raccolta della Chiesa ortodossa dei Santi Costantino ed Elena di Chieti Scalo, di cui è parroco padre Anatoliy Grytskiv.
L’università d’Annunzio, invece, a meno di due settimane dall’attivazione del tirocinio formativo per l’insegnamento dell’Italiano L2, aggiunge un’altra iniziativa di concreta solidarietà a quelle già programmate, avviate e realizzate a sostegno della popolazione ucraina. In risposta alle esigenze di mediazione linguistico-culturale dei bambini e ragazzi arrivati in questi giorni dall’Ucraina e di quelli che potrebbero arrivare nelle prossime settimane, in accordo e con il pieno sostegno del rettore, Sergio Caputi, il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne della “d’Annunzio”, diretto dal professor Carlo Martinez, attraverso la sua Scuola di studi umanistici, ha attivato un programma di tirocinio formativo per la mediazione linguistico-culturale e la traduzione di documenti dall’ucraino e dal russo in lingua italiana, al fine di facilitare l’accoglienza degli allievi ucraini nelle scuole primarie, medie e superiori.
Attori dell’iniziativa sono gli studenti di nazionalità ucraina iscritti alla “d’Annunzio” e giovani italiani che studiano la lingua russa. Gli uni e gli altri hanno aderito prontamente e con generosità all’iniziativa promossa dal professor Martinez, con la collaborazione della professoressa Maria Chiara Ferro, titolare della cattedra di “Lingua e Traduzione russa”, che hanno accolto la puntuale segnalazione della referente ai servizi di supporto al tutorato didattico, la dottoressa Lorena Savini, che mantiene i rapporti con le scuole del territorio.
«Prosegue il nostro impegno», spiega il professor Martinez, «a favore dei cittadini che arrivano qui in fuga dall’Ucraina. Si tratta in particolare», sottolinea, «di giovani e giovanissimi che possono esser accolti con maggior coinvolgimento e fiducia se si riesce a rimuovere prima possibile l’ostacolo comunicativo delle diverse lingue parlate da chi arriva come profugo di guerra e da chi li accoglie. È importante anche garantire quel servizio spesso indispensabile che consiste nella traduzione dei documenti che garantisce percorsi più veloci sul piano amministrativo facilitando non pochi aspetti legati alla piena accoglienza». (a.s.)
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