Accoglienza famiglie ucraine: «Ecco come aiutare i profughi»

12 Marzo 2022

In fuga dalla guerra: il Comune attiva il servizio di ospitalità per chi volesse dare una mano concreta  L’assessore Della Gatta: iniziamo con l’assistenza ai ricongiungimenti con 250 cittadini che vivono qui

VASTO. Una “piattaforma” per raccogliere l’offerta delle famiglie che vogliono ospitare, a titolo gratuito, i rifugiati dell’Ucraina nelle proprie case. È una delle azioni che il Comune ha messo in campo per fornire risposte adeguate per fronteggiare l’emergenza umanitaria causata dalla guerra.
«La priorità è fornire informazioni corrette e organizzare una prima accoglienza d’emergenza», spiega l’assessore all’inclusione sociale, Nicola Della Gatta, «attualmente stiamo assistendo ai ricongiungimenti di cittadini ucraini con i loro familiari presenti nel territorio. Una volta giunti, i soggetti devono presentarsi al commissariato di polizia per l’identificazione e la dichiarazione di presenza e, successivamente, nei due punti di accoglienza sanitaria predisposti dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, a cui il sindaco Francesco Menna ha chiesto di aggiungere l’hub vastese di via San Domenico Savio. Pertanto, se si è conoscenza di persone in arrivo o arrivate dall’Ucraina è importante aiutarle e segnalare la loro presenza sul territorio italiano».
Il Comune, recependo le circolari emanate dal capo dipartimento della Protezione civile e dal prefetto di Chieti, ha attivato una piattaforma per raccogliere l’offerta delle famiglie che vogliono ospitare, a titolo gratuito, i rifugiati nelle proprie case. Sul sito internet del Comune di Vasto è stata predisposta un’apposita sezione (https://www.comune.vasto.ch.it/accoglienza) contenente il modulo di disponibilità che, una volta compilato, dovrà essere inviato all’indirizzo e-mail accoglienza@comune.vasto.ch.it. Nel modulo dovrà essere precisato il numero di persone che si intendono ospitare e la disponibilità temporale all’assistenza. «Siamo impegnati in queste ore a organizzare le risposte più adeguate per fronteggiare l’emergenza umanitaria conseguente alla guerra in Ucraina», aggiunge il sindaco Menna, «Vasto vuole fare la sua parte per supportare le famiglie dei circa 250 cittadini vastesi di origine ucraina e tutti i profughi che dovessero arrivare in città in fuga dal Paese».
Ma non mancano neanche lodevoli iniziative private, come quella lanciata su Facebook da Antonio La Rana, magistrato della Procura generale di Campobasso. Rimasto impressionato da quello che sta accadendo in Ucraina, La Rana ha pensato di organizzare un pullman che arrivi in Polonia per portare in Italia un certo numero di rifugiati. Molte le adesioni che ha ottenuto finora. (a.b.)
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