Accoglienza rifugiati pronti tre comuni montani

Bando dell’Unione Maiella Orientale-Verde Aventino per gestire un centro Sprar Migranti ospitati a Palena, Colledimacine e Taranta. Domande entro l’8 gennaio
PALENA. L’Unione dei Comuni montani Maiella Orientale-Verde Aventino cerca un “partner” per l’organizzazione e gestione di un centro Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Per partecipare al bando si ha tempo fino all’8 gennaio. I territori scelti ricadono nei comuni di Colledimacine, Palena e Taranta Peligna. Il soggetto privato dovrà svolgere un’attività preliminare di co-progettazione del servizio Sprar secondo le linee guida stabilite dal ministero dell’Interno, e le successive di organizzazione, gestione ed erogazione dei servizi previsti nel progetto approvato dal ministero dell’Interno, nonché la gestione di un eventuale ampliamento. Il progetto deve prevedere l’accoglienza e l’integrazione per un massimo di dodici richiedenti/titolari di protezione internazionale o umanitaria, singoli o appartenenti ad un unico nucleo familiare: cinque per Palena, quattro per Taranta Peligna e tre per Colledimacine. L’importo complessivo triennale stimato in 558.450 euro (oltre Iva di legge 5%) è comprensivo del cofinanziamento, da parte dei Comini interessati, del 5%. Il valore dell’appalto è stato determinato sulla base dei seguenti parametri: costo giornaliero di 42,50 euro per singolo utente relativo ai servizi di accoglienza incluso pocket money; 12, il numero dei utenti ordinari; 365 giornate di accoglienza previste all’anno; tre anni di servizio. I beneficiari saranno ospitati in strutture residenziali e civili abitazioni e altri immobili che possono essere adibiti all'accoglienza, ubicati sul territorio dei comuni interessati, individuati e messi a disposizione da parte di privati, nonché nelle seguenti strutture di proprietà comunale: per Colledimacine in un immobile in via Domenico Mascetta 42; per Taranta Peligna nell'immobile in via Duca degli Abruzzi. Possono presentare domanda di partecipazione e proposta progettuale i soggetti del terzo settore i cui statuti o atti costitutivi contemplino finalità attinenti alle caratteristiche dei servizi del bando; le organizzazioni di volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale; le cooperative sociali di tipo A e C (consorzi); le fondazioni, gli enti di patronato ed altri soggetti privati non a scopo di lucro e con prestazione di attività assistenziali. L’ente partner potrà proporre altre idonee soluzioni abitative aggiuntive anche mediante disponibilità di immobili e strutture private ubicate nel territorio dei comuni interessati, purché rispondenti ai requisiti di cui alle linee guida per il funzionamento degli Sprar. Il progetto sarà attivato solo in caso di approvazione e finanziamento da parte del ministero dell’Interno.
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