Accoltellati dal vicino, coniugi in ospedale

3 Settembre 2019

Feriti i titolari del ristorante Ferri durante una lite, i carabinieri bloccano l’aggressore: è un 35enne vastese

VASTO. Sono ricoverati al San Pio i titolari del ristorante Ferri, feriti ieri sera da un vicino di casa dopo una discussione sorta per futili motivi. Entrambi hanno tagli sulle braccia, ma nessuna delle lesioni è grave. L’aggressore, A.D.A, 35 anni, ha colpito entrambi con un coltello da cucina. L'uomo, che non è nuovo a repentine e violente sfuriate, dopo il fatto è scappato. I carabinieri sono riusciti comunque a rintracciarlo e a portarlo in caserma: fino a tarda sera la sua posizione era al vaglio del pm. I due sono stati bravi a proteggersi con le braccia alzate, schivando così i colpi. «I miei clienti», dice l’avvocato Angela Pennetta, chiamata dai coniugi in ospedale, «sono sotto choc e ancora terrorizzati. Temono nuove aggressioni e chiedono di essere protetti». La reazione di A.D.A., in base a una prima ricostruzione, è stata improvvisa e sproporzionata. Le due vittime pare stessero lamentandosi con la moglie di A.D.A., quando l'uomo è arrivato urlando ed ha colpito la coppia con una lama. Subito dopo, il trentacinquenne è fuggito. Sono seguiti momenti concitati. I due feriti sono stati subito soccorsi e trasportati al San Pio. L'accaduto è stato riferito ai carabinieri ed è scattata la caccia all'uomo.
È lungo l’elenco delle aggressioni che hanno visto protagonista A.D.A. Lo scorso 1° giugno l'uomo è andato in escandescenze in Comune: ha aggredito verbalmente i dipendenti e la segretaria generale Angela Erspamer, sollevando minacciosamente una scrivania prima di essere ricondotto alla calma dai carabinieri. Due anni fa il trentacinquenne si era scagliato contro il funzionario del Comune, Luca Mastrangelo, all'uscita di quest'ultimo dal lavoro colpendolo con un pugno e poi un casco in testa. Bloccato da vigili urbani e dalla polizia, aveva continuato a sbraitare chiedendo un posto al mercato da ambulante. Poi, non contento, ha aggredito anche un agente della polizia locale. Pare che a determinare gli improvvisi scatti d'ira sia una grave patologia di cui l'uomo soffre. «Prima che accada qualcosa di molto grave», dicono i conoscenti, «quell'uomo va aiutato e curato e vanno presi i dovuti provvedimenti per evitare che faccia anche male a se stesso». (p.c.)