Accordo Asl-volontari le ambulanze ripartono

3 Maggio 2018

Salvi i servizi di 118, trasporto pazienti e dializzati in tutta la provincia di Chieti Nuova convenzione di un anno. I soccorritori: così abbiamo i soldi per il personale

CHIETI. Salvi i servizi di 118, trasporto intraospedaliero dei pazienti, dei dializzati, farmaci ed emocomponenti. La Asl e le cooperative che prestano questi servizi nella provincia di Chieti, e in città, hanno trovato l’accordo nella tarda serata di lunedì: 12 mesi di contratto, a prezzi che vanno incontro anche alla azienda. Una stretta di mano arrivata quasi allo scadere della protesta delle cooperative che, dalla mezzanotte di lunedì avrebbero sospeso il servizio 118 in 12 delle 15 postazioni della Provincia (Chieti, Lanciano, Francavilla, San Salvo, Castiglione, Carunchio (h12), Torrebruna (h12), Torricella, Atessa, Casoli, Villa Santa Maria e Lama dei Peligni), oltre al trasporto dializzati e farmaci. Asl e prefetto Antonio Corona erano stati avvisati del probabile blocco.
A far scattare la decisione da parte di Val Trigno, Croce Gialla, Croce Rossa Chieti, Croce Rossa Lanciano, Croce Azzurra e Croce Arcobaleno, la proposta della azienda sanitaria di prorogare i servizi svolti ancora mese per mese addirittura a condizioni economiche più basse di quelle che avevano. Che già non permetteva loro di coprire tutti i costi. La Asl, da parte sua, aveva abbassato i prezzi, per risparmiare, e aveva dato un ultimatum alle associazioni: il 30 aprile entro le 10 dovevano dire se accettavano o meno. In caso contrario avrebbe fatto ricorso agli interinali. Alla fine dopo una trattativa lunga e laboriosa, le croci e la Asl (presente il direttore dell’unità Governo dei contratti Pierluigi Galassi) hanno trovato l’accordo, che soddisfa tutti.
«Si è chiusa la trattativa attorno alle 21», dicono dalla sede aziendale, «entrambi abbiamo ceduto qualcosa». «Abbiamo invitato le associazioni a ridurre i prezzi», aveva precisato il direttore amministrativo Tiziana Petrella, «perché dovevamo applicare la normativa nazionale che impone di verificare possibilità di spending review. Ma non abbiamo fatto imposizioni».
Dall’altra parte le croci chiedevano una proroga di almeno 12 mesi e rimborsi che non ne compromettevano la sopravvivenza e riconoscevano le professionalità. Si è arrivati a una proroga di 12 mesi, con prezzi che permettono alla Asl qualche risparmio. «Siamo tutti contenti per l’esito della trattativa», dicono Nicola Sciulli, presidente della cooperativa Croce Gialla, e Sebastiano Flamminio, presidente della Croce Azzurra, «apprezziamo lo sforzo economico fatto dalla azienda che ci permette di stabilizzare i lavoratori per 12 mesi e la grande disponibilità al confronto».
Le proroghe sono partite il 31 maggio 2017, quando la Asl ha dovuto annullare l’appalto da 10 milioni per i servizi di trasporto sanitario e non perché «il quadro economico non era idoneo a soddisfare l’interesse pubblico correlato all’individuazione della migliore offerta». Dopo rinnovi quasi mensili, si è arrivati all'ultima scadenza del 30 aprile. Ora la proroga di un anno (30 aprile 2019) e la possibilità, per la Asl, di lavorare sul nuovo bando.
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