Accordo sindacati-Blutec: la Sevel riparte
Atessa. Stop allo sciopero a oltranza per i 180 dipendenti, tornano le forniture al colosso del Ducato
ATESSA. È stato raggiunto nella serata di ieri, dopo una intensa giornata di trattative, l’accordo tra sindacati ed ex Blutec spa (già ex Irma spa) oggi denominata società Ingegneria Italia srl dopo il passaggio societario avvenuto ai primi di agosto. Le maestranze aderenti alla Fiom erano in sciopero ad oltranza da mercoledì per numerosi disagi logistici e a livello contabile che riguardano da anni i 180 dipendenti della fabbrica di componentistica per la Sevel. Condizioni di lavoro precarie a livello della sicurezza, macchinari vecchi, grossi problemi di infiltrazioni e di manutenzione dei quadri elettrici nel corso di nubifragi, stipendi pagati in ritardo, ticket mensa non erogati, errori contabili in busta paga che determinano diverse centinaia di euro in meno sullo stipendio e un futuro che troppo spesso si tinge di incertezza a causa dei vari passaggi societari sono le ragioni alla base della protesta. Voci come previdenza complementare non sono state pagate da oltre un anno, così come ci sono ritardi nel pagamento del 730. E spaventa non poco anche il mancato rilancio del sito che nonostante la crisi economica del settore stenta a mettere in pratica un serio e duraturo piano industriale che metta al riparo da licenziamenti e dal fallimento della società.
La produzione di Ingegneria Italia, le traverse sottoplancia per i furgoni Ducato Fiat e per i gemelli Peugeot e Citroen, è legata a doppio filo alla Sevel che subisce pesanti contraccolpi sulle linee produttive. Ieri, a causa dello sciopero e del mancato invio del materiale, il colosso automotive dei furgoni commerciali ha dovuto fermarsi per i turni del pomeriggio e notturno. La produzione della mattinata di ieri era invece proseguita molto lentamente. Una condizione che appesantisce il già fitto calendario degli straordinari programmati ormai i sabati e le domeniche di ogni mese. Diventa sempre più difficile per la Sevel recuperare i mancati furgoni prodotti. La Fiom aveva fatto appello proprio alla Sevel per intervenire come interlocutore nella trattativa con i rappresentanti della ex Blutec che si erano dimostrati sordi ad ogni richiesta. Ieri, dopo un confronto durato diverse ore e sfociato in un'assemblea con i lavoratori, si è stabilito un accordo che dovrebbe portare Ingegneria Italia a mantenere diversi impegni tra cui quello sugli investimenti, sul rilancio dello stabilimento, la normalizzazione dal punto di vista dei pagamenti dovuti alle maestranze e l'assunzione a tempo indeterminato di 42 precari. (d.d.l.)
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