Accordo sindaci-vigilantes Più sicurezza in 9 comuni

22 Febbraio 2017

Va in porto l’iniziativa del prefetto Corona. Coinvolti cinque istituti di vigilanza Hanno aderito tutti i centri con più di diecimila abitanti, meno Lanciano

CHIETI. Mille occhi sulla città per assicurare maggiore sicurezza al territorio. I mille occhi sono quelli delle guardie giurate di diverse agenzie di vigilanza che operano sul territorio che potranno andare ad aggiungersi a quelli delle forze dell’ordine grazie a un protocollo d’intesa siglato ieri mattina in Prefettura a chiamato appunto “Mille occhi sulla città”.

Il protocollo già esisteva ma in una forma sperimentale, relativa ai tre centri di Chieti, Lanciano e Vasto. La novità della versione di ieri è che adesso è stato ampliato a tutti i centri della provincia superiori ai 10 mila abitanti, con la sola esclusione di Lanciano, che non ha rinnovato la propria adesione. L’intesa prevede che nei territori di tutti i nove comuni che hanno aderito, la vigilanza privata possa collegarsi direttamente con la polizia locale o con le sale operative di carabinieri e polizia nel caso noti qualcosa di sospetto, anche non attinente al compito di sorveglianza per cui sono state ingaggiate. Occhi in più per controllare il territorio e comunicazioni dirette con gli operatori di polizia.

Hanno aderito al progetto gli istituti di vigilanza Aquila, Coopservice, Federalpol, Italpol e Ivri. Il protocollo è stato sottoscritto ieri mattina dal prefetto Antonio Corona e dai sindaci di Vasto, Francesco Menna, Francavilla al Mare, Antonio Luciani, San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, Atessa, Nicola Cicchitti, Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, e i vice sindaci di Chieti, Giuseppe Giampietro, di Ortona, Luigi Menicucci, e di San Salvo, Angiolino Chiacchia.

Le guardie giurate potranno dunque comunicare tempestivamente qualsiasi cosa notino fuori dall’ordinario. Dalla «presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette», si legge nel protocollo, «ad eventuali mezzi o persone in fuga da luoghi di reato; segnalazioni di bambini, anziani, persone in stato confusionale o in evidente difficoltà; presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione; interruzione dei servizi di fornitura di fonti energetiche; segnalazione di allontanamento dagli ospedali di persone anziane o in trattamento sanitario obbligatorio»; o in generale di ogni altra situazione che faccia ritenere imminente la commissione di reati. «Poterci avvalere della collaborazione delle guardie giurate», ha detto il prefetto Corona, «ci dà quel qualcosa in più di cui abbiamo tutti bisogno». (a.i.)