Accorpamenti delle scuole Avanti col piano regionale

Il tavolo tecnico conferma le proposte rifiutate da Provincia, Comuni e sindacati Desiati (Cisl): «Aree interne non tutelate e nessun ascolto dei diretti interessati»
CHIETI. Nessuna concessione alle richieste di Provincia, enti locali e sindacati: la Regione tira dritto e, con l’ultima riunione del tavolo tecnico interistituzionale, prosegue con gli accorpamenti degli istituti scolastici già annunciati. A denunciarlo è il segretario di Cisl Scuola per Abruzzo e Molise, Davide Desiati, che ribadisce il giudizio negativo del sindacato sul provvedimento. «Le sorprese negative sono arrivate», lamenta Desiati, citando in particolare l’istituzione dell’omnicomprensivo di Scerni e Monteodorisio, «ipotesi mai avanzata in precedenza sulla quale non ci sono stati momenti ufficiali di confronto con la Provincia, Regione e gli uffici scolastici. Ma non sono arrivate neanche quelle positive», aggiunge, «come la salvaguardia delle autonomie scolastiche dell’area interna montana, con la conservazione dell’istituto alberghiero di Villa Santa Maria e il comprensivo di Quadri, o come la restituzione dell’autonomia all’istituto agrario di Scerni».
Viene così dato il via libera all’unificazione degli istituti tecnici di Chieti, Pomilio e Galiani-De Sterlich, unico provvedimento sul territorio provinciale condiviso anche “dal basso”. Ma ci sono anche l’unificazione tra il comprensivo Croce di Quadri e l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria, l’inglobamento dell’omnicomprensivo di Guardiagrele nella direzione didattica della stessa città; l’accorpamento del comprensivo di Castel Frentano al D’Annunzio di Lanciano; l’eliminazione dell’istituto di Scerni-Casalbordino con relativa ricostituzione del comprensivo di Casalbordino e l’accorpamento all’istituto agrario di Scerni al comprensivo di Monteodorisio.
«Nessuna “folgorazione sulla via di Damasco” per la politica abruzzese», commenta Desiati, «che sul dimensionamento della rete scolastica non accetta e, a volte, nemmeno ascolta i pareri di tutti i soggetti che sono direttamente coinvolti nel sistema scolastico: dai collegi docenti ai consigli di istituto, dai dirigenti scolastici alle organizzazioni sindacali».
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