Accusati di spaccio, in 4 tornano liberi

1 Ottobre 2019

Il Riesame annulla le ordinanze nei confronti del capo ultrà Salvatore, D’Ercole, Montuori e Asllani 

CHIETI. Tornano in libertà quattro indagati dell’inchiesta Tallone d’Achille, che lo scorso 3 settembre ha portato a 25 misure cautelari dopo che polizia e finanza hanno svelato l’esistenza di un vasto giro di spaccio di cocaina, hashish e marijuana tra Chieti, Pescara e Sulmona.
Il tribunale del Riesame dell’Aquila ha annullato l’ordinanza cautelare nei confronti di Francesco Salvatore (difeso dall’avvocato Marco Femminella), capo ultrà del Chieti calcio che era finito ai domiciliari; Michele Montuori (assistito dall’avvocato Gianfranco Virzo), anche lui agli arresti in casa; il noto barman Gaetano D’Ercole e l’albanese Fatmir Asllani, nei confronti dei quali era stato applicato l’obbligo di dimora.
I quattro, dunque, da ieri pomeriggio non sono più sottoposti ad alcuna misura. Le motivazioni del tribunale del riesame (presidente Alessandra Ilari, giudice Christian Corbi e giudice relatore Giovanni Spagnoli) verranno pubblicate entro 45 giorni. Nelle prossime ore potrebbe essere sciolta la riserva anche sulla posizione di altri indagati che hanno presentato ricorso e chiesto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare. (g.let.)
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