Accuse sui milioni per le frane

27 Febbraio 2017

Bomba, Palmieri e Vinciguerra: «Fondi investiti solo per un piccolo tratto di Santa Giusta»

C'è la frana a Madonna del Carmine, che ha divorato pezzi di strada e due case, costringendo le famiglie a lasciarle in tutta fretta. Ci sono le frane a Sant'Egidio, Colle Erminio dai Bastioni, porta San Biagio fino a via Agorai e piazza Garibaldi, a San Rocco. C'è l'eterno tremolio delle Torri Montanare. E ancora: la via per Orsogna, fatta a brandelli, le contrade di Nasuti, Santa Maria dei Mesi e Torre Marino che scivolano ad ogni pioggia. Sono queste le 9 zone rosse ad altissimo rischio idrogeologico della città oltre a quella ormai nota di Santa Giusta che di frane, in atto, ne ha ben tre che hanno portato all'evacuazione di due case e al crollo di 4 piccole rimesse. Per Santa Giusta il Comune ha ottenuto dalla Regione 1.500.000 euro per la sistemazione di una vecchia frana che si è riattivata provocando lo sgombero di una casa e minando il centro abitato. Le altre zone rosse hanno problemi notevoli per cui ci sono anche progetti di intervento, non tutti esecutivi, ma che hanno bisogno di almeno 6 milioni di euro per essere realizzati. Soldi che non ci sono. Ecco perché a qualcuno non va giù che quel milione e mezzo ottenuto per Santa Giusta, sarà utilizzato per un primo lotto di lavori per un fronte di circa 80 metri. Pierluigi Vinciguerra, presidente di Italia Nostra chiedeva di usare i soldi per interventi su tutto il fronte frana della contrada che è di 300 metri, ed è stato seguito da Nuova Lanciano, dai consiglieri di opposizione Paolo Bomba e Angelo Palmieri. «Ci rendiamo conto che la "coperta è molto corta" e che probabilmente non basterebbero nemmeno 10 milioni di euro per dare soluzioni ai numerosi fenomeni di dissesto» dicono i due consiglieri di opposizione «ma siamo molto preoccupati per l'evolversi di alcune frane e per le azioni che l'amministrazione comunale intende portare avanti per risolverle. In particolare, desta molte perplessità la destinazione di 1.500.000 euro solo per sistemare un tratto molto limitato di Santa Giusta, quando esistono altre situazioni di pericolo ancora più gravi, come a Nasuti, la via per Orsogna che attendono una soluzione da molto più tempo». Insomma soldi da dividere magari facendo una ricognizione attenta delle zone. «Si potrebbe discutere dei progetti, se ci sono per queste 9 zone» attaccano i due consiglieri «nella tanto sbandierata "Consulta per l'Ambiente", che non sappiamo che fine abbia fatto. Ci sono pochi fondi in questo periodo, ma quelli che si riescono ad ottenere vanno spesi bene».

Una stoccata a cui risponde il vice sindaco Pino Valente: «Il milione e mezzo è per Santa Giusta e per la zona della Chiesa perchè è per quel progetto che li abbiamo presi. Non possiamo usarli altrove, sarebbe un reato. Stiamo redigendo altri progetti esecutivi per ottenere altri fondi». Progetti erano stati redatti ad esempio per sistemare l'area a monte del parcheggio di via Frisa e del mercato coperto (costo dell'intervento 1.980.000 euro) e per la scarpata di Sant'Egidio (350.000 euro), ma per altre zone si è ancora ai progetti preliminari che, difficilmente vengono finanziati.