Accuse tra Consorzio e Comune: il caso arriva davanti al prefetto

8 Luglio 2022

Tenaglia lancia l’ultimatum al sindaco: «Due settimane per versare 216mila euro, no ad altri ritardi» E Forgione chiede chiarimenti sul depuratore del Buonconsiglio: la gestione tocca a Palazzo d’Achille

CHIETI. Tra Consorzio di bonifica Centro e Comune è scontro aperto e interviene anche il prefetto Armando Forgione. Dopo la presa di posizione del Comune a seguito dell'ispezione dell'Arta per i cattivi odori al depuratore di San Martino gestito dal Consorzio, l'ente consortile scrive al Comune chiedendo il pagamento delle somme dovute e il riassorbimento della gestione del depuratore del Buonconsiglio. E invia le richieste anche al prefetto chiedendo un suo intervento. La presa di posizione del sindaco Diego Ferrara all'indomani dell'ispezione dell'Arta ha irritato non poco i vertici dell'ente consortile, guidato dal commissario Mario Battaglia e dal direttore generale Stefano Tenaglia che è passato al contrattacco. Due le lettere inviate due giorni fa sia al Comune che in prefettura e, nel caso dei pagamenti in sospeso, anche alla Corte dei Conti.
«Con la presente», si legge nella lettera sui pagamenti, «si chiede il rispetto degli accordi intrapresi con lo scrivente Consorzio per la liquidazione delle spettanze stabilite nell'accordo transattivo del 25 novembre 2021, considerato anche il notevole ritardo con il quale è avvenuto il pagamento della prima rata in scadenza il 31 dicembre 2021, ma liquidata in data 18 marzo 2022». Il Consorzio di bonifica è uno dei quattro grandi creditori del Comune (gli altri sono l'Aca, la Deco e la Banca Farmafactoring) con i quali si è cercato un accordo transattivo, su cui si basa il piano di riequilibrio del Comune, vale a dire il piano per non finire in dissesto e riequilibrare i conti. Ma il Comune fa fatica a rispettare gli accordi presi, cosicché il Consorzio gli invia un ultimatum: «Pertanto, si invita e diffida codesto Comune a liquidare la seconda rata di euro 215.638 entro e non oltre giorni 15 dal ricevimento della presente non essendo il Consorzio nelle condizioni di poter accettare ulteriori ritardi, tanto più che tali risorse sono necessarie nel percorso, peraltro già intrapreso, di ammodernamento degli impianti di depurazione gestiti dallo scrivente, nel rispetto dello spirito di collaborazione istituzionale tra enti al quale più volte, ultimamente, ha fatto appello il sindaco del comune di Chieti. Resta inteso che, nel caso di mancato rispetto delle condizioni pattuite, il Consorzio si vedrà costretto a tutelare i propri interessi nella maniera più opportuna». Il rischio è che salti l'intera transazione.
La seconda lettera fa seguito a due diffide che il Consorzio ha mandato al Comune il 10 agosto e il 21 settembre scorsi perché l'ente riassumesse la gestione del depuratore del Buonconsiglio, affidato al Consorzio con un accordo di programma del 2009. Nel frattempo è intervenuta una legge che sancisce che la gestione deve essere ripresa, ma le diffide sono state ignorate. Per questo motivo il commissario Battaglia chiede al prefetto «di intervenire al fine di favorire la presa in carico del citato impianto di depurazione da parte del Comune entro e non oltre 15 giorni dall'invio della presente». A questo punto interviene il prefetto che, in relazione a quest'ultima vicenda, chiede al Comune di «fornire, con cortese urgenza, aggiornate notizie in merito alla problematica».