Aceto contro Di Primio: è stato un inciucio

Anche il presidente del consiglio comunale non si presenta: «Ha ragione FI, il sindaco ci ha tradito»
CHIETI . «È stato un inciucio». Anche il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, ieri assente in aula, esce alla scoperto e attacca il sindaco Umberto Di Primio. «In mattinata, mentre mi apprestavo a partecipare alla martoriata seduta per l’approvazione del bilancio, sono stato chiamato in ospedale per un caso urgente. Tutti sanno che di professione faccio il chirurgo e non il politico. Una volta terminata l’emergenza, ho appreso che in consiglio stava andando in scena una commedia tragicomica che vedeva protagonista da un lato una maggioranza ridotta a 10 consiglieri più un sindaco dimissionario e, dall’altro, una minoranza mancante di un terzo». A quel punto Aceto ha deciso di non andare in consiglio: «Ho realizzato che, in un tale pastrocchio, non mi sarei mai andato a mettere perché ritenevo che fosse giunto il momento di andare a casa, tenuto conto delle dimissioni presentate dal sindaco per la seconda volta». Poi, Aceto affonda: «Fermo restando che sono pienamente dalla parte di quei consiglieri di Forza Italia e dell’Udc che oggi si sentono traditi dal loro sindaco perché non coinvolti nelle scelte strategiche, non posso sottacere sull’inciucio perpetrato in consiglio. Di Primio ha fatto passare per buoni coloro che ieri erano cattivi e per cattivi coloro che erano buoni. Non bisogna dimenticare che l’amministrazione ha ottenuto questi risultati anche grazie a coloro che, adesso, il primo cittadino mette sul banco degli imputati. Di Primio stesso dovrebbe chiedersi perché la maggioranza da 20 consiglieri è scesa a 18, poi a 14 fino ad arrivare a 10». Aceto va giù duro: «Può essere che Di Primio abbia qualche responsabilità se oggi, per approvare un bilancio di previsione così corposo e pieno di sogni, si è dovuto rendere simpatico a quella opposizione che lo ha aspramente criticato. A questo punto, visto il risultato, mi sembra che ci siano pochissime possibilità di ricompattare quel centrodestra vincente di qualche anno fa». Il sindaco, secondo Aceto, si trova di fronte a due strade: «Continuare l’inciucio con l’opposizione, tradendo il mandato elettorale, oppure cercare di sedersi attorno a un tavolo con i delusi e amareggiati consiglieri di maggioranza. Oggi non ci sono né vincitori, né vinti: abbiamo assistito solo a una cattiva rappresentazione della politica che allontanerà sempre di più i cittadini dal Comune». (g.let.)

