Aceto: sui consigli risparmiati 50mila euro

Il presidente dell’assemblea civica: ottimi metodi di lavoro per una politica a servizio dei cittadini
CHIETI. Cinquantotto riunioni di commissioni consiliari, diciotto consigli comunali celebrati, per lo più, in prima convocazione, ed un risparmio per le casse dell’ente quantificato in circa 50 mila euro. Sono i numeri dei primi sei mesi di attività politica del consiglio comunale e delle commissioni consiliari resi noti ieri mattina dal presidente del consiglio Liberato Aceto spalleggiato, per l’occasione, dal segretario generale Celestina Labbadia, dal vice presidente vicario Nicoletta Di Biase e dall’assessore Emilia De Matteo, delegata ai rapporti tra giunta e consiglio. Dove negli ultimi sei mesi del 2015, a detta di Aceto, si è operato tanto e con costi ridotti rispetto all’ultimo semestre del 2014. Merito anche della riduzione di otto consiglieri all’interno dell’assise civica comunale.
«Si è passati dagli oltre 135 mila euro spesi nel 2014 a poco più di 82 mila euro. Molti consigli che vertevano su tematiche importanti come il bilancio del Comune, sono stati chiusi in prima convocazione a riprova», afferma Aceto, «che l’attività dei consiglieri è volta unicamente al servizio del bene comune e non, come spesso si sente accusare la politica, ad accaparrarsi il gettone di presenza».
Per questo Aceto rimarca la bontà dei nuovi metodi di lavoro introdotti dalla sua presidenza. «Desidero ringraziare tutti i componenti del consiglio che stanno dimostrando grande senso di appartenenza all’istituzione, nonché la segreteria generale ed i rappresentanti della giunta municipale con i quali stiamo intessendo un comune e proficuo cammino affinché», spiega Aceto, «ci sia sempre un maggiore raccordo per una politica al servizio della gente, capace di individuare le soluzioni possibili, accelerando in tal modo quel necessario processo di riavvicinamento della politica ai cittadini». Che, comunque, continuano a snobbare le adunate consiliari ad eccezione di quando in aula approdano le problematiche legate all’occupazione. «In tal senso l’obiettivo è quello di aumentare la partecipazione della cittadinanza alla vita politica comunale attraverso la ripresa web delle sedute consiliari. Se non avremo la possibilità economica di realizzare dirette web ripiegheremo», annuncia Aceto, «sulla registrazione dei lavori del consiglio che potranno essere rivisti, poi, sul sito dell’ente». Nell’auspicare un pronto ritorno nella sede comunale di piazza San Giustino, il presidente Aceto anticipa le prossime sfide del consiglio comunale.
«Entro gennaio licenzieremo il nuovo regolamento comunale mentre, a stretto giro, in aula approderanno tematiche cruciali per il futuro della città», dice Aceto, «come la sanità e l’università». (j.o.)

