Aci in campo per la sicurezza sulle strade

15 Maggio 2022

Nel 2020 in provincia 14 incidenti mortali. Il presidente Tatozzi: creare più consapevolezza tra i giovani

CHIETI. In provincia di Chieti nel 2020 hanno perso la vita sulla strada 14 persone (11 maschi e 3 donne). I dati arrivano dalla sezione teatina dell’Aci (l’Automobile club italiano) che, in occasione della tappa teatina del Giro d’Italia, rilancia la campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci, promossa dall’Aci nazionale durante il Giro d’Italia, per indirizzare verso i corretti comportamenti di guida, specie quando gli automobilisti incontrano chi pedala o i pedoni.
Nel 2019 le vittime in provincia erano state 25. Il tasso più elevato di mortalità (61%), in particolare, riguarda gli episodi avvenuti fuori dai centri abitati della provincia, su strade provinciali, regionali o statali, con 82 incidenti registrati nel solo mese di giugno 2020, mese con le statistiche più preoccupanti dell'intero anno. Il mancato rispetto della segnaletica è la concausa più frequente (circa il 31% dei casi), inoltre nella fascia oraria 14-17 si sono concentrati i dati peggiori (156 incidenti e 5 decessi). Passando all'utenza vulnerabile, infine, sono stati 54 i pedoni investiti (di cui il 52% “non responsabile” secondo le successive ricostruzioni) e 44 le biciclette coinvolte negli episodi, fortunatamente nessun monopattino e nessuna bici elettrica.
«Il tema della mobilità responsabile si cala perfettamente nel nostro territorio, dove da anni siamo in prima linea per quanto riguarda l’educazione stradale», dice Camillo Tatozzi, presidente dell'Automobile Club italiano di Chieti, «quattro autoscuole della nostra provincia utilizzano, per la preparazione dei loro patentandi, il metodo Aci ‘Ready2Go’, certificato Iso, il quale favorisce lo sviluppo di una nuova generazione di automobilisti, più consapevoli e attenti. In occasione della Giornata europea per la sicurezza stradale, pochi giorni fa, abbiamo sollecitato i bambini delle scuole primarie a colorare e completare un disegno in base alla loro idea di strada sicura, grazie all’iniziativa ‘Disegna la tua strada sicura’. A fine mese, poi», conclude il presidente Tatozzi, «concluderemo i corsi riservati ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado: li stiamo educando, attraverso il format Aci ‘2 Ruote sicure’, a un uso più corretto della bicicletta».
In occasione del Giro d'Italia, l'osservatorio Aci nota anche che aumenta l'utilizzo delle due ruote. L'Italia sale sempre più in bici, grazie anche all'aumento delle piste ciclabili. Nel 2020 le vendite hanno raggiunto più di 2.000.000 di pezzi, con un aumento del 17% rispetto al 2019, mentre le vendite di e-bike sono aumentate addirittura del 44%. Tra i motivi dell’incremento gli incentivi governativi all’acquisto delle bici, ma anche la “necessità di distanziamento” e la “paura di assembramenti sui mezzi pubblici” dovuti alla pandemia. (a.i.)
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