Acqua, altre chiusure e razionamenti
Venerdì rubinetti a secco in centro dalle ore 22 alle 6, allo Scalo riduzioni tutti i giorni e fino a lunedì dalle 23 alle 5.30
CHIETI. Ancora chiusure idriche su tutto il territorio teatino. Chieti si troverà con i rubinetti senz'acqua nella notte di venerdì prossimo, dalle 22 alle 6 del mattino. L’azienda acquedottistica Aca presieduta da Giovanna Brandelli, alle prese con la grave carenza idrica, ha deciso di continuare la politica dell’acqua razionata, per tentare di risollevare la difficile situazione di mancanza d'acqua alle sorgenti.
Venerdì notte l’Aca sarà costretta a chiudere il serbatoio della Civitella che serve tutto il centro storico oltre ai quartieri di Filippone, del Tricalle, di Colle Marcone, di Levante e di Madonna del Freddo. In pratica quasi tutta Chieti alta, per un totale di 37mila residenti, secondo le stime della stessa Aca. A questa situazione si aggiungono le riduzioni già calendarizzate per tutta Chieti Scalo, con altri 10mila residenti interessati, che già arrivano da un periodo di notti con l’acqua razionata, con una riduzione in uscita di 35 litri al secondo. Ai piani alti delle palazzine senza autoclave queste riduzioni fanno sì che non esca più di qualche goccia dal rubinetto, visto che con questa portata la scarsa pressione idrica non permette all'acqua di arrivare ai piani alti. Le riduzioni imposte allo Scalo partono dalle 23 fino alle 5.30 del mattino. Chieti Scalo è costretta a subire questo regime da domenica scorsa fino a lunedì prossimo. Allo Scalo, inoltre, la situazione è difficile anche di giorno, perché, a causa della bassa pressione idrica, dal terzo piano in su l’acqua scarseggia anche di giorno.
E non è detto che queste chiusure e riduzioni serviranno ad assicurare un’estate tranquilla ai teatini, perché l’Aca ha più volte ribadito che non è in grado di fare previsioni sulla portata della carenza idrica e quindi non può sapere se dovrà attivare nuove chiusure.
Al Comune il sindaco Diego Ferrara ha affrontato ieri mattina il problema nel corso di una riunione con l’assessore Chiara Zappalorto. «Chiederemo innanzitutto», ha detto Ferrara, «come abbiamo fatto la scorsa volta in occasione della chiusura totale su tutta la città, di far partire le chiusure non alle 22, ma alle 23.30. Nella scorsa occasione l’Aca ci ha ascoltati e ha deciso di venirci incontro, permettendo anche alle attività commerciali di ristorazione di poter usufruire maggiormente della risorsa idrica. Abbiamo anche intenzione di convocare a brevissimo un incontro con i vertici dell’Aca per parlare della situazione che affligge soprattutto Chieti Scalo. Dobbiamo trovare insieme una soluzione per le palazzine costruire senza autoclave e che da troppi anni accusano gravi problemi di pressione idrica».
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