Acqua, altri disagi nel comprensorio
Ex sindaco chiude il ristorante. Lavori in corso alla conduttura di Fresagrandinaria
VASTO. La colonnina di mercurio sale e cresce l’arsura del territorio. La crisi idrica rischia di dare un altro duro colpo all’economia del Vastese. Senza contare i disagi della popolazione. La riviera rischia di restare all’asciutto dal 16 agosto e così pure la zona industriale di San Salvo. Il Coniv scrive alla Regione e al Consorzio di bonifica Sud suggerendo una possibile soluzione.
VASTO NORD A SECCO. Intanto però anche la città alta è senz’acqua. Anche l’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, che ha un ristorante a nord di Vasto, è stato costretto a chiudere per mancanza di acqua. Ed è accaduto proprio in occasione della Notte bianca di Vasto. Diverse le famiglie di via Paradiso, traversa di via Ciccarone che hanno dovuto chiamare le autobotti. Lo stesso hanno fatto diversi imprenditori. Il costo per ogni rifornimento è di 305 euro. Il quartiere si sente abbandonato. Eppure è una delle zone più popolate e popolose della città. Non sono mancate accuse agli amministratori comunali e annunci di cancellazione dalle liste elettorali.
LA PROPOSTA DEL CONIV. L’idea che trentamila persone dal 16 agosto debbano ricorrere alle autobotti non fa dormire sonni tranquilli a nessuno. Il presidente del Coniv, Arnaldo Tascione, e il direttore, Lino Prezioso, hanno scritto alla Regione, al Consorzio di bonifica Sud e agli altri enti preposti chiedendo di poter tornare a prelevare acqua per il periodo dell’emergenza dalla cosiddetta “traversa” di Pietrafracida del Trigno, chiusa dopo il declassamento del 2012. Il Coniv recupererebbe dal fiume l’acqua che viene dispersa dalle condotte fatiscenti e dopo averla depurata la distribuirebbe alle industrie. «Pilkington per lavorare e raffreddare i forni ha bisogno di moltissima acqua. Se si ferma Pilkington, il danno economico per il Vastese potrebbe rivelarsi enorme», ricorda il presidente del Coniv, Tascione. Il Consorzio che si occupa della depurazione dei flussi idrici destinati alla riviera e alla zona industriale, invita le autorità a non perdere più tempo.
LAVORI A FRESAGRANDINARIA. Il Consorzio di bonifica Sud, intanto, prosegue i lavori di sistemazione dell’adduttrice scoppiata giovedì. Se la tabella di marcia sarà rispettata entro oggi dovrebbe terminare la riparazione e a partire da domani mattina dovrebbe riprendere lentamente il flusso idrico. La speranza è che non spuntino fuori nuovi intoppi. (p.c.)
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