Acqua, anche il Trigno è in affanno

31 Luglio 2015

Problemi alla sorgente di Pietrafracida. La Cia: produzione agricola a -50%

VASTO. Anche la sorgente di Pietrafracida si sta prosciugando. Il Trigno ha sempre meno acqua. «Abbiamo pochissima acqua a disposizione da depurare e distribuire», conferma il Coniv che in queste ore cerca di contattare il Consorzio di bonifica Sud e i Comuni di Vasto e San Salvo per gestire al meglio l’emergenza. La situazione climatica aggiunta alla carenza di acqua mette in ginocchio le aziende agricole. La Cia chiede lo stato di calamità. Buone notizie per fortuna da Montazzoli dove invece l’acqua che si disperdeva nel terreno è stata finalmente captata.

DIGA DI CHIAUCI ED EMERGENZA IDRICA. Il Vastese è sempre più in affanno. Il Coniv ripete che l’acqua a disposizione è sufficiente fino al 16 agosto. Anche la traversa di Pietrafracida si sta prosciugando. Dallìinvaso di Chiauci che negli ultimi 5 anni aveva cancellato l’incubo idrico della riviera e dell’area industriale, non arriva acqua. Il Molise chiede di incontrare la Regione Abruzzo. Dall’Aquila non arrivano risposte. La vicenda è delicatissima. Intanto cresce la protesta anche degli agricoltori.

LA CIA. «Sono oltre tre mesi che non piove e a questo va aggiunta la difficoltà del Consorzio di bonifica Sud di Vasto relativa all’irrigazione della zona del Vastese. Le produzioni agricole ne risentono pesantemente», scrive la Cia in un comunicato. «Le colture più colpite sono i vigneti, gli uliveti e gli ortaggi. Da verifiche effettuate dai tecnici la produzione persa ad oggi raggiunge circa il 50%». La Cia di Chieti chiede alla Regione all’assessore all’agricoltura, Dino Pepe, l’attivazione dei controlli per una esatta quantificazione dei danni e l’attivazione delle procedure per lo stato di calamità naturale.

RISOLTI I PROBLEMI A MONTAZZOLI. Unica nota positiva in un panorama disastroso è la soluzione dei problemi idrici a Montazzoli confermata dal sindaco, Felice Novello. «Il 29 luglio sono stati ultimati i lavori per il superamento della emergenza idrica potabile derivata dal movimento franoso del 2 e 3 aprile scorso», dice Novello. «Grazie i lavori è stato possibile captare circa 3 litri di acqua al secondo che possono integrare la scarsa disponibilità attuale. Le opere realizzate in questa fase, comunque, sono provvisori, in relazione alla instabilità del pendio e tendono a superare l'emergenza idrica in atto per il breve periodo a venire», specifica il sindaco. (p.c.)

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