Acqua, c’è l’intesa Sasi-Comune per garantire l’attività agli oleifici L’assessore Troilo contatta i 15 frantoiani e avvia un’interlocuzione con il gestore del servizio idrico «Situazione sotto controllo tranne a Re di Coppe dove restano problemi di approvvigionamento»

LANCIANO. È partita già da diversi giorni la campagna olearia 2024 e in città è allerta per la crisi idrica e conseguente carenza di acqua in tutto il territorio comunale, situazione che potrebbe...
LANCIANO. È partita già da diversi giorni la campagna olearia 2024 e in città è allerta per la crisi idrica e conseguente carenza di acqua in tutto il territorio comunale, situazione che potrebbe danneggiare ulteriormente i produttori dopo un'annata con condizioni metereologiche avverse. Di qui la decisione, da parte dell'amministrazione comunale e dell'assessorato all'agricoltura, di effettuare una ricognizione di tutte le aziende olearie del Comune. «Ho chiamato ad uno ad uno i produttori», specifica l'assessore Maria Ida Troilo, «e chiesto se stessero riscontrando dei problemi che potessero compromettere la campagna olearia. Abbiamo quindi redatto un elenco dove, per la prima volta, sono presenti le aziende olearie del territorio comunale di Lanciano, 15 in tutto. A questo punto è partita una interlocuzione con la Sasi». Il presidente della società idrica che gestisce 87 comuni della provincia di Chieti, Gianfranco Basterebbe, lo scorso 16 ottobre ha inviato una lettera al Comune «per comunicare con urgenza se, nelle zone soggette a chiusura per razionamento idrico, insistono oleifici che effettuano la loro attività anche in orario notturno e che pertanto necessitano di continuità di erogazione idrica». «La risposta del Comune non si è fatta attendere», prosegue l'assessore Troilo, «abbiamo parlato con i responsabili delle varie attività e questi ci hanno confermato che, al momento, stante l'attuale situazione, non ci sono particolari criticità. Abbiamo tuttavia chiesto alla Sasi, per i mesi di ottobre e novembre, di mantenere gli standard attuali di erogazione dell'acqua nelle zone indicate dall'elenco che abbiamo fornito, in modo da consentire ai frantoi il normale svolgimento dell'attività di lavorazione dell'olivo». Una situazione grave di vive tuttavia a Re di Coppe. «È l'unica contrada dove insiste un oleificio che ha problemi di approvvigionamento idrico», prosegue Trolio, «e come l'azienda anche il resto dei residenti convive con una grave carenza di acqua ormai da mesi. Chiediamo quindi alla Sasi di ripristinare una normale fruizione dell'acqua».
Da agosto l'intero territorio è alla prese con chiusure programmate per sopperire alla crisi idrica che ha assetato il territorio tra mille disagi e rotture improvvise delle tubature. Il razionamento idrico, nonostante le piogge delle ultime ore e l'avvicendarsi della stagione autunnale, tuttavia prosegue. Lunedì è stato diramato dalla Sasi un nuovo bollettino delle chiusure programmate fino al 28 ottobre: 58 comuni su 87 sono alle prese con i rubinetti a secco per diverse ore della giornata. Nelle contrade niente acqua dalle 17 alle 6 del mattino; in centro, viali Cappuccini, via Tinari, via don Minzoni e quartiere Santa Rita dalle 21,30 alle 6.

