Acqua, da lunedì lavori alle reti colabrodo
Il presidente Basterebbe incontra 50 sindaci per parlare di opere al via, bilancio e licenziamento del dg
LANCIANO . Sostituzione delle reti colabrodo da lunedì 18 maggio; approvazione da parte del consiglio di amministrazione (Cda) del bilancio il 29 maggio; precisazioni su assetto societario con le nuove assunzioni e il licenziamento del dg Giorgio Marone. Sono i temi trattati dal presidente Gianfranco Basterebbe con circa 50 degli 87 sindaci soci della Sasi, collegati in via streaming. Particolare attenzione da parte dei primi cittadini del Sangro-Aventino e del Vastese sulla sistemazione delle reti: non vogliono trascorrere l’ennesima estate a secco soprattutto in un periodo come questo in cui il Covid impone ancora di più massima igiene.
«Lunedì 18 maggio le sei ditte selezionate inizieranno i lavori per rendere più efficienti le reti», assicura Basterebbe, «intervento su aree già individuate durante una prima fase di ricerca perdite (costo delle due fasi 3.100.000 euro). I lavori termineranno il 30 luglio. Tutti i Comuni serviti dall'adduttrice est avranno beneficio indiretto da questi interventi e da quelli sul Surienze, e potranno godere di ulteriori benefici dal progetto dei rilanci, di cui uno a Perano, per cui stiamo avviando le gare». Una buona notizia per i sindaci di Paglieta, Altino, Perano che ancora una volta hanno sottolineato i problemi legati alla mancanza d'acqua: «I nostri concittadini vogliono sapere se questa estate avranno una maggiore disponibilità della risorsa idrica e se i lavoratori che tornano a casa alle 22, dopo il turno in fabbrica, potranno farsi una doccia o dovranno rinunciarci come è accaduto finora. Chiarimenti in merito alle reti e alla depurazione sono stati chiesti dai sindaci di Ortona, Orsogna, Gessopalena, Roccascalegna, Guardiagrele, San Salvo, Vasto, Poggiofiorito, Treglio, Furci e Pollutri. Sono 10.500.000 euro i fondi investiti sui depuratori nella zona dell'alto vastese e la chiusura delle fosse Imhoff, mentre di 1.500.000 euro nel Sangro Aventino e 400.000 euro per il depuratore di Guardiagrele.
Discussione poi sul personale e il licenziamento del dg Marone. «Io e il Cda vista la delicatezza della questione abbiamo cercato di mantenere riserbo e la necessaria compostezza» spiega Basterebbe. «La decisione del licenziamento è stata il frutto di una attenta e sofferta riflessione con l 'unico obiettivo di garantire un futuro certo e stabile alla società». (t.d.r.)
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