Acqua, disagi senza fine: un’altra notte di chiusure

Chieti. Rubinetti a secco in quasi tutta la città, è l’ultima volta in questa settimana La maggioranza risponde alle accuse di Riccardo: «Fa solo propaganda politica»
CHIETI . Ultima chiusura idrica della settimana questa notte su quasi tutta la città, considerata anche la riduzione in atto allo Scalo. L’acqua, secondo la tabella pubblicata dall’Aca sul suo sito, dovrebbe andare via dalle 22 alle 6. Il Comune, però, aveva annunciato che l’interruzione sarebbe partita alle 23.30, forte dell’assicurazione scritta del direttore tecnico Lorenzo Livello. Con la chiusura del serbatoio della Civitella, questa notte resterà di nuovo senz’acqua tutta la parte alta di Chieti (il centro storico, il Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone) per una stima di 37mila residenti. Restano a secco, inoltre, e non solo questa notte, tutti i piani alti delle palazzine senza autoclave allo Scalo, dove l’acqua non viene chiusa, ma solo ridotta.
La pressione idrica è talmente bassa che l’acqua non ce la fa ad arrivare ai piani più alti. La riduzione prevista è di 35 litri al secondo in uscita. Una situazione che interessa 10mila residenti. Intanto giovedì prossimo si terrà l’atteso incontro dell’amministrazione con l’Azienda acquedottistica. Ma le chiusure idriche e le riduzioni imposte dall’Aca alla città per far fronte alla siccità non causano solo tanti disagi ai residenti. Animano anche il dibattito politico.
In occasione di uno stop notturno nella fornitura non previsto nei giorni scorsi, il capogruppo di Italia Viva Giampiero Riccardo se l’è presa non solo con l’Aca ma anche con il Comune. E ieri è arrivata la replica, attraverso una nota di tutti i gruppi di centrosinistra. La maggioranza accusa Riccardo di fare «propaganda su un servizio essenziale qual è l’acqua» e «di intestarsi l’argomento per avere visibilità sui giornali attraverso proclami e attacchi all’amministrazione. Fino ad oggi dalla minoranza non abbiamo avuto proposte, né soluzioni attuabili». A quest’ultima frase replica subito Riccardo, che un’idea l’ha avanzata: «La mia proposta sulla rateizzazione straordinaria concordata direttamente con Aca giace da aprile ancora nel cassetto del sindaco, nonostante le assicurazioni sulla ratifica».
«Sin da quando eravamo consiglieri di minoranza», continua invece l’attuale maggioranza, «sull’argomento abbiamo sempre portato proposte e mai mosso lamentele per cavalcare l’onda del dissenso. Siamo stati gli unici, ad esempio, a dire no all’affidamento all’Aca, mentre chi oggi si erge a salvatore della patria restava zitto. Dicono di aver risolto problemi come la rateizzazione delle bollette, che è ricompresa nei servizi dovuti all’utenza». (a.i.)

