Acqua, emergenza senza soste: un’altra settimana di chiusure
L’Aca aggiorna le date: rubinetti a secco e riduzioni notturne fino al 22 sul territorio provinciale A Chieti disagi per 37mila abitanti, problemi anche in alcune zone di Pretoro e Casalincontrada
CHIETI . Sarà un’altra settimana di passione sul fronte delle chiusure idriche nel Chietino. L’Aca, l’azienda acquedottistica che gestisce le reti di parte del Chietino e del Teramano e di tutto il territorio pescarese, ha aggiornato il calendario delle interruzioni e riduzioni idriche nella provincia fino al 22 settembre. Diversi i Comuni interessati e migliaia i cittadini che dovranno fare i conti con i disagi per i rubinetti a secco.
A partire da Chieti, dove le chiusure notturne riguarderanno 37mila cittadini tra la città alta, Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone. L’interruzione avverrà dalle ore 22 alle 6 del mattino successivo e si presenterà domani sera, poi ancora nelle serate del 18, 20 e 22 settembre. Ma Chieti dovrà fare i conti anche con le riduzioni, sempre in orario notturno, dalle ore 23 alle 5.30, da oggi al 22 settembre. L’area interessata in questo caso è quella dello Scalo, con 10mila cittadini teatini alle prese con il disservizio.
Oltre al capoluogo, però, i disagi riguarderanno anche altri Comuni. Tra questi Casalincontrada, con 1.500 residenti coinvolti, Miglianico e Pretoro. Per i dettagli delle chiusure riportiamo qui in alto la tabella con le zone, i giorni, gli orari e i cittadini interessati dalla problematica. Per le riduzioni oltre a Chieti saranno alle prese con i problemi anche Ortona e Ripa Teatina. Entrambi i Comuni dovranno fare i conti con il disagio per l’intera giornata di oggi e fino al 22 settembre.
«Ci vogliono piogge insistenti di giorni e giorni, almeno una settimana di precipitazioni incessanti per pensare a un lento ritorno alla normalità. Basterebbe anche un calo delle temperature per ridurre i consumi, che nelle zone costiere, ad esempio, sono stati alti a causa dell'elevata presenza turistica». Questo è quanto dichiarato solo pochi giorni fa dall’ingegner Lorenzo Livello, direttore dell’Aca, affrontando la tematica dell’emergenza idrica. Lo stesso aveva preannunciato che vista l’assenza di piogge «manterremo le turnazioni delle riduzioni sui Comuni fino all'arrivo dei temporali, dai nostri monitoraggi meteo almeno fino alla metà di settembre. Poi si vedrà. In ogni caso, anche per il futuro, terremo preventivamente bassi i flussi di erogazione per non trovarci in difficoltà in caso di nuove siccità e per consentire, quindi, a tutti di mantenere il servizio».
Una situazione che dunque resta difficile per migliaia di cittadini di Chieti e provincia che, almeno fino a martedì prossimo, saranno alle prese con l’acqua razionata giorno per giorno.
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