Acqua, fine dei lavori tra 15 giorni «Mai più le case a secco di notte»

Dopo anni di sofferenze e battaglie l’Ente regionale del servizio idrico annuncia la svolta ai cittadini Capriotti (Comitato residenti): grazie alla Commissione d’inchiesta dell’Emiciclo per averci ascoltato
CHIETI. Dopo decenni di notti a secco, tra due settimane a Chieti Scalo l'acqua tornerà a scorrere dai rubinetti anche di notte. È la promessa che il presidente dell'Ersi, Nunzio Merolli, ha fatto alla portabandiera dei residenti scalini in lotta contro la carenza idrica, Elda Capriotti, invitata a partecipare alla riunione di ieri della Commissione regionale sull'acqua presieduta dalla consigliera Sara Marcozzi (Impegno civico). L'Ersi (Ente regionale servizio idrico) assicura che tra 15 giorni saranno terminati i lavori che l'Aca sta realizzando a Chieti Scalo per la costruzione di una nuova condotta di collegamento tra il serbatoio di Madonna della Vittoria e la rete idrica scalina. Questo collegamento dovrebbe risolvere i noti problemi di approvvigionamento idrico di Chieti Scalo.
«Da tempo, insieme ad Assunta Ronca e Liliana Esposito e a tutto il gruppo che ci sostiene, portiamo avanti una battaglia per l'acqua allo Scalo», dice Capriotti, «ma è la prima volta che l'istituzione regionale ci chiama per ascoltarci. E questo ci ha fatto molto piacere. Ringraziamo la presidente della Commissione regionale d'inchiesta, Marcozzi che, in una seduta dedicata a enti, sindacati e associazioni, ha deciso di ascoltare anche semplici cittadini. Io ho subito chiesto perché i lavori per la nuova condotta idrica allo Scalo andassero così a rilento e il presidente dell’Ersi, Merolli, ha spiegato che c'erano stati problemi in corso d'opera, come rotture e altri imprevisti, ma che ormai le opere sono giunte al termine. Poi è stata proprio la presidente Marcozzi a sollecitare il presidente dell'Ersi perché fissasse una data in cui le opere sarebbero terminate e Merolli ha parlato di 15 giorni».
Tra due settimane, è stata la promessa di Merolli all'interno della Commissione d'inchiesta, «Chieti Scalo avrà l'acqua sia di giorno che di notte». Il presidente dell'Ersi ha inoltre affermato che sarà proprio dalla città di Chieti, maglia nera in Italia per perdite idriche, che partiranno gli interventi di distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti con i fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). La presidente Marcozzi ha assicurato che farà il classico «nodo al fazzoletto» e che controllerà la situazione: «Terremo alta l'attenzione per vedere se questi intenti diventeranno realtà», ha promesso la consigliera regionale teatina che ha fortemente voluto la Commissione d'inchiesta sull'acqua in Abruzzo, commissione che riunisce spesso per fare chiarezza sui problemi dell'erogazione idrica in regione. (a.i.)
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