Acqua, il caso degli allacci abusivi Marcozzi: «Disagi all’intera città»

La presidente della commissione d’inchiesta attacca: «Non censire le utenze è un fatto gravissimo» La consigliera regionale: «Non è colpa del sindaco, ma vigileremo per migliorare il servizio idrico»
CHIETI . Non censire le utenze idriche per la consigliera regionale Sara Marcozzi resta un «fatto gravissimo», ma la «sciatteria perpetrata per anni unitamente alla mancata manutenzione ordinaria e straordinaria sulle reti da parte del Comune» non è da addebitare all’amministrazione del sindaco Diego Ferrara. La presidente della commissione regionale d’inchiesta sull’acqua, Marcozzi, replica in questo modo alla lettera che il primo cittadino teatino le ha inviato nella giornata di ieri, dicendosi «rammaricato» per gli attacchi alla sua amministrazione e dimostrando di non poter essere accusato di inerzia perché sulle utenze non in regola sostiene di essersi mosso subito, sin da quando è stato eletto. Un’azione che poi ha portato al censimento delle 117 utenze senza contatore e con il contatore ma non a ruolo che l’Aca ha portato a termine nella scorsa estate, inviando la lista delle utenze non in regola con una pec arrivata in Comune lo scorso agosto. «Questa sciatteria perpetrata per anni», dice Marcozzi, «unitamente alla mancata manutenzione ordinaria e straordinaria sulle reti da parte del Comune - non dell’amministrazione Ferrara - ha di certo contribuito ai numerosi disagi che i cittadini di Chieti ancora oggi sono costretti a subire. Disagi ai quali si spera di riuscire a mettere fine grazie agli interventi finanziati dal Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza) sui quali la commissione che mi onoro di presiedere ha acceso un faro e sta vigilando». Fatta questa premessa, Marcozzi si rivolge al sindaco spiegando che anche lei, come lui, siede nelle istituzioni «e devo rendere conto del mio operato ai cittadini. Ragion per cui nell’ultima seduta di commissione, come avvenuto per tutte le precedenti sedute, mi sono limitata a riportare agli abruzzesi quanto emerso dalle audizioni».
Di qui il comunicato stampa sulle 134 utenze pubbliche abusive che ha suscitato irritazione in Comune. Al sindaco che chiedeva di essere ascoltato in commissione, la presidente risponde che non mancherà di dare seguito alla richiesta, ricordando di aver inviato già diverse settimane fa una comunicazione ad Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni, perché inoltrasse a tutti i sindaci abruzzesi l’invito a inviare alla presidenza della commissione osservazioni, segnalazioni e richieste di audizione in commissione. «Sapevo», conclude la presidente Marcozzi, «che l’istituzione di una commissione di inchiesta che facesse luce sulla gestione dell’acqua nella nostra regione avrebbe urtato molte sensibilità ed ero consapevole sin dall’inizio che mi sarei scontrata con molte resistenze. Nessun problema, continueremo a lavorare per i cittadini abruzzesi per garantire loro il miglior servizio idrico possibile e per eliminare ogni disagio esistente».
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