Acqua, l’Aca si scusa per il vertice disertato

Lettera al Comune con l’elenco dei lavori contro i disagi. Ma la giunta vuole l’assemblea dei soci
CHIETI . Dopo aver disertato l’incontro convocato dal Comune per lunedì scorso, l’Aca si scusa con l’ente. E in una lunga lettera manda una serie di informazioni sui lavori che avrebbe dovuto riferire al tavolo convocato dal sindaco Diego Ferrara, sulla scorta degli impegni presi nell’ambito del consiglio comunale straordinario del 22 settembre scorso. «Prendiamo atto delle scuse di Aca», dicono il sindaco e l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto, «che con una lunga missiva ha attribuito la sua assenza a un disguido, mettendoci comunque a conoscenza di quanto avrebbe riferito al tavolo di monitoraggio se i dirigenti fossero venuti». Il ministero delle infrastrutture ha infatti annunciato l’arrivo di 85 milioni per l’Abruzzo e l’Aca ha fatto sapere al Comune di «aver attivato la progettazione della ristrutturazione delle reti di Chieti, per 20 milioni di euro, per la partecipazione al bando ministeriale che deve ancora essere pubblicato».
L’Aca ha inoltre confermato di «aver attivato la gara per l’esecuzione dei lavori allo Scalo, per circa 300mila euro, che andrà in scadenza a fine novembre» e di «aver attivato la gara per la prosecuzione della manutenzione nel Comune di Chieti per 650mila euro, che andrà in scadenza a fine novembre». La presidente Giovanna Brandelli ha inoltre fatto sapere di «aver conseguito mediante Ersi e Regione la copertura finanziaria per i lotti 1 e 3 del potenziamento del Giardino per un valore di circa 21 milioni, di cui prioritariamente avrà beneficio la città di Chieti». In più di «aver definito un ulteriore progetto preliminare di potenziamento, il lotto 2, per il raddoppio della condotta della centrale di Chieti al Piezometro di San Silvestro, con diramazioni a servizio di Colle dell’Ara, San Giovanni e il rifacimento di serbatoi e manufatti fra cui il serbatoio della Civitella per oltre 20 milioni».
Ferrara e Zappacosta hanno comunque confermato la volontà di chiedere la convocazione dell’assemblea dei soci Aca per affrontare nel dettaglio i lavori da realizzare in città. A seguito del vertice disertato, però, è intervenuto anche il capogruppo forzista, Mauro Febbo, accusando il Comune di «mancanza di attenzione istituzionale». L’accusa è di non aver concordato la data dell’incontro con Aca, Ersi e Regione, come è stato fatto, dice Febbo, «in occasione dell'incontro del 22 settembre scorso». Ma secondo Ferrara e Zappalorto, la lettera con le scuse dell’Aca può valere come atto che «sconfessa» lo stesso Febbo. La sortita di Febbo ha provocato anche le rimostranze di Giustino Zulli di Articolo uno: «Febbo ha cercato di difendere un fatto indifendibile», dice, «cercando di mettere una toppa giustificativa che invece ha prodotto, a mio parere, un effetto boomerang». (a.i.)
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