Acqua, l’allarme da sei Comuni: «Estate a secco, rischio concreto»

9 Marzo 2024

Le interruzioni programmate sono già in aumento e non si hanno notizie di misure straordinarie I sindaci protestano con la Sasi: «Promessi interventi da un milione, ma non sono stati mai avviati»

GUARDIAGRELE. I sindaci del comprensorio acquedottistico dell’Avello tornano a scrivere al presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, per segnalare le problematiche e i disagi relativi al servizio idrico nella zona. A farsi sentire sono gli amministratori di Guardiagrele (Donatello Di Prinzio), Pennapiedimonte (Rosalina Di Giorgio), Orsogna (Ernesto Salerni), Filetto (Rocco Di Nanno), San Martino sulla Marrucina (Pierino Masciarelli) e Casacanditella (Alessandro Monaco). I sei chiedono soluzioni e interventi per garantire il servizio idrico in vista della prossima stagione estiva, che si preannuncia piena di disagi.
I primi cittadini, nella missiva inviata alla Sasi, e per conoscenza alla Regione e all’Ersi, si dicono preoccupati sopratutto perché l’inverno che sta per finire è stato particolarmente caldo, senza precipitazioni nevose che hanno ricaricato le sorgenti. È già in allarme il territorio, in quanto da alcuni giorni la Sasi sta effettuando chiusure notturne della erogazione dell’acqua, sopratutto a Guardiagrele. «Nel corso del 2023», affermano i sindaci, «eravamo stati rassicurati, perché nei nostri territori si doveva investire circa un milione di euro per le riparazioni e il rifacimento delle condotte idriche, a seguito della ricerca delle perdite fatta da una ditta specializzata incaricata dalla Sasi. Invece, purtroppo, ad oggi non si hanno ancora notizie dell’inizio dei lavori».
I sindaci ricordano poi che, sempre nel corso del 2023, era stato attivato il pozzo di Bocca di Valle, poi spento per poter sistemare la parte di filtrazione. «Al riguardo», dicono i sei amministratori, «sarebbe utile sapere se i lavori sono stati completati, visto che l’attivazione di questo pozzo potrebbe rappresentare un valido aiuto per l’intero servizio, con l’erogazione di altri 9 litri al secondo».
I sindaci pongono inoltre l’obiettivo su un’altra problematica che si doveva risolvere: quella della garanzia di integrazione di acqua da parte dell’Aca dall’impianto di Pretoro, sul quale si sa che la Sasi sta avendo dei colloqui. «Infine c’è la riorganizzazione della gestione delle aree di intervento, che ha visto dividere il territorio gestito dalle sorgenti dell’Avello in due parti, con evidenti problemi di gestione del personale e delle attività sul territorio. Alla luce di tutto questo», concludono i primi cittadini, «chiediamo un incontro urgente con il presidente Sasi Basterebbe, per definire i punti evidenziati, ma anche per sapere come la Sasi intende affrontare i prossimi mesi, che si annunciano particolarmente problematici per la carenza idrica».
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