Acqua, l’aumento medio è di 30 euro a famiglia

26 Ottobre 2019

La Sasi: «Revisione decisa dall’Ersi, ma ben al di sotto della quota nazionale» Le fatture hanno effetto retroattivo dal 1° gennaio 2018: in arrivo i conguagli

LANCIANO. Mano al portafoglio: l’acqua costerà in media 30 euro l’anno in più per una famiglia tipo di tre persone. Ma guai a parlare di aumenti delle bollette; per la Sasi, la società pubblica che gestisce nel Chietino il servizio idrico in 87 Comuni, si tratta di una «rimodulazione» della tariffa decisa dall’Autorità per l’energia. Una tariffa che, precisa il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, «è stabilita con norme omogenee sul territorio nazionale, è calcolata tenendo in considerazione la realizzazione degli investimenti e gli ammodernamenti infrastrutturali necessari. Qui sono rimasti fermi gli investimenti fino al 2011 e anche la tariffa; ora c’è questa rimodulazione, decisa dall’Autorità di regolazione per Energia reti e ambiente con delibere del 2017, che si basa sul numero dei componenti del nucleo familiare. In seguito a queste delibere dell’Autorità, tutti i soggetti di riferimento a livello regionale - per la Sasi l’Ersi, ndc - hanno stabilito l’articolazione da applicare nei vari ambiti. Il costo medio pro capite dell’acqua nel nostro territorio è inferiore allo standard nazionale: circa 30 euro in meno ad abitante. Ciò significa che se ci allineassimo alla media nazionale gli aumenti sarebberol di 120 euro l’anno».
Tariffe rimodulate tra le proteste degli utenti, soprattutto quelli del Vastese, del Sangro Aventino e di Guardiagrele che subiscono interruzioni del servizio idrico. «Le lamentele sono prevedibili così come le strumentalizzazioni», dice Basterebbe, «abbiamo ricevuto anche offese pesanti, ma per quelle adiremo le vie legali. Per quanto riguarda gli utenti che soffrono per la carenza idrica abbiamo spiegato più volte gli interventi da fare sulle reti, ma hanno un costo».
Compatto il consiglio di amministrazione (Cda) con Corrado Varrati, Maria Roberti e il presidente. Cda che sta intessendo rapporti con la Regione per risolvere i problemi infrastrutturali. «L’innovazione più significativa della rimodulazione», riprende Manuela Carlucci, dirigente del settore commerciale Sasi, «è che la tariffa agevolata applicata ai consumi per uso domestico residente non sarà più uguale per tutti ma verrà commisurata al numero dei componenti la famiglia e va a favorire quelle più numerose, fermo restando che resterà sempre la quota dei consumi da valutare. La rimodulazione sarà retroattiva, dal 1° gennaio 2018, immediata e quindi ci saranno i conguagli. In caso di incrementi di oltre il 50% rispetto a quanto pagato in media negli ultimi 12 mesi dovuti all’applicazione dei conguagli 2018 e 2019, ci sarà una rateizzazione degli importi. La Sasi considererà un nucleo familiare standard di tre persone, ma l’utente potrà dichiarare gli effettivi componenti della famiglia con l’autocertificazione, comunicazione obbligatoria dal 2022».
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