Acqua, l’emergenza non è finita: in difficoltà contrade e famiglie

Ancora forti disagi nelle località San Pietro, San Marco, Bavi, Villa Magna, Tamarete e Ripari di Giobbe La Sasi: sostituiti 4 metri di conduttura in un tratto compromesso e che ha generato altre rotture
ORTONA. La città ancora nella morsa dell’emergenza idrica. Passano i giorni, ma in alcune contrade ortonesi continuano a registrarsi forti disagi legati alla carenza di acqua. Fino a ieri ancora problemi nelle zone di San Pietro, San Marco, Bavi, Villa Magna, Ripari di Giobbe. Una situazione che sta mettendo in ginocchio intere famiglie che, sprovviste di autoclave, non riescono ad eseguire le normali attività quotidiane. Inoltre, il caldo torrido imperversa. I cittadini sono allo stremo. Un tam tam di richieste e segnalazioni continuo al Comune, agli uffici del Società abruzzese per il servizio idrico integrato (Sasi) e sui social.
Già nei giorni scorsi, per quasi una settimana, in diverse contrade è mancata l’acqua. Adesso il problema è sia l’assenza della risorsa in alcuni punti e sia la pressione molto bassa nei rubinetti. Tutto riconducibile al serbatoio di Croce di Bavi e ai lavori che il gestore del servizio idrico ha svolto alle condutture in quell’area. Infatti, come fanno sapere dalla Sasi, si è reso necessario riparare e sostituire una porzione di conduttura di circa quattro metri con tubi di 30 centimetri di diametro. Dagli uffici, inoltre, hanno tenuto a precisare che la parte di rete colpita era talmente compromessa che nel momento in cui si interveniva per effettuare la riparazione si generavano di conseguenza nuove rotture. Questo spiega il lavoro di giorni.
Sulla questione ortonese è intervenuto anche il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe. «Comprendo le difficoltà e i disagi che sono costretti a subire i cittadini a causa della sospensione della fornitura idrica», ha dichiarato, «e capisco anche le loro proteste specie con queste temperature torride. Stiamo facendo tutto il possibile per contenere e ridurre i problemi, stiamo lavorando all'ottimizzazione delle reti di distribuzione, alla ricerca perdite, alle condotte fognarie e idriche. Un percorso di interventi importanti e mirati che di certo risolveranno molte attuali criticità. Un esempio è il concreto risultato ottenuto a Vasto e nel Vastese, dove sono stati recuperati 50 litri di acqua al secondo. Purtroppo, non ci sono bacchette magiche, né ricette miracolose, ma il nostro impegno è forte ed è indirizzato a trovare risposte e soluzioni». E ha sottolineato: «Il sì unanime al bilancio ci dà fiducia nel continuare nella strada intrapresa». Tuttavia, il problema permane e interessa a macchia di leopardo vaste zone della città. Tra le aree colpite dall’emergenza anche altre contrade segnalate tra cui San Tommaso, Tamarete, Colombo, Civitarese e Aquilano. Inoltre, una nuova segnalazione della Sasi ha informato ieri i cittadini della chiusura idrica di questa notte. Infatti nelle zone di Scarinci, Caldari e Caldari stazione l'interruzione della fornitura dell'acqua è stata prevista dalle 22 di ieri fino alle 6 di questa mattina. Questo aggiornamento, però, riguarda le chiusure programmate dalla società sul territorio.
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