Acqua, l’emergenza è senza fine: i rubinetti a secco tutte le sere

14 Agosto 2021

Da lunedì fino al 23 agosto, nella parte alta della città, scatterà l’interruzione dalle 22 alle 6La presidente dell’Aca: «È una misura preventiva: indispensabile centellinare le poche risorse»

CHIETI. Non attenua a placarsi l’emergenza idrica a Chieti, tanto che l'Aca, nel suo ultimo bollettino, ha dovuto disporre nuove chiusure e riduzioni che andranno avanti almeno fino lunedì 23 agosto. La novità riguarda l’interruzione serale della fornitura idrica nella parte alta della città, con lo stop previsto per tutte le sere, dalle 22 fino alle 6 del mattino, nel periodo compreso tra il 16 e il 23 agosto. A essere interessate, oltre al centro storico, sono le zone di Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone. Disposta inoltre la riduzione della fornitura in tutta Chieti Scalo, sempre nello stesso periodo ma questa volta nella fascia oraria compresa tra le 23 e le 5.30 del mattino. Così facendo, anche la città di Chieti, insieme a gran parte di quelle costiere, è costretta a continuare a fare i conti con un’emergenza addirittura peggiore rispetto a quella vissuta tra il 2007 e il 2008. Diversi i fattori che incidono, tra i quali la siccità provocata dalla quasi totale assenza di pioggia, l’aumento della popolazione durante il periodo estivo e il conseguente incremento dei consumi, ma anche una rete idrica ormai vetusta e non in ultimo le cattive abitudini dell'utenza, più volte invitata a razionalizzare la poca acqua a disposizione.
Un’emergenza che, secondo la presidente dell’Aca Giovanna Brandelli, durerà ancora un paio di settimane: «Ci aspettiamo un graduale ritorno alla normalità a partire dalla fine di agosto», spiega la responsabile dell’Azienda acquedottistica. «Abbiamo deciso di interrompere la fornitura notturna come misura preventiva rispetto allo scenario che abbiamo difronte. Le temperature continuano ad aumentare, la siccità cresce ed è facile ipotizzare che nei prossimi giorni saremo ancora in sofferenza. Per questo è indispensabile centellinare le poche risorse che in questo momento abbiamo a disposizione».
Brandelli poi scende nello specifico dentro la situazione che riguarda Chieti: «Tre giorni fa abbiamo convocato un tavolo per la gestione dell'emergenza insieme ai sindaci dei vari comuni interessati. Purtroppo Chieti non l’ha interpretato come tavolo d'emergenza, ma occasione per affrontare problemi di altro tipo». E va avanti: «Abbiamo messo a disposizione di Chieti, così come degli altri centri interessati dalla crisi, un servizio di autobotti per riempire autoclavi private a anche quelle di scuole o altri edifici di accesso pubblico. Senza dimenticare l’assistenza offerta alla Rsa. Chieti, a oggi (ieri, ndr), ancora non ci ha fatto pervenire gli indirizzi dove portare le autobotti».
Infine un passaggio sulla rete idrica: «Nel 2019 segnalammo a Ersi la necessità di un intervento da 110 milioni di euro per i lavori necessari su un impianto vetusto. Purtroppo da allora nulla è accaduto e oggi, complice l'usura, per fare quei lavori servono almeno 140 milioni di euro».
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