Acqua, la città è ancora a secco: l’emergenza arriva in consiglio

8 Settembre 2021

La situazione resta critica e scatta un’altra settimana di chiusure notturne e riduzioni di portata Convocata il 22 settembre la seduta straordinaria: invitati i rappresentanti di Regione, Ersi e Aca

CHIETI . Un’altra settimana di notti senz’acqua sul colle e riduzioni della portata idrica allo Scalo. La fine dell’estate calda e afosa di quest’anno e l’arrivo delle piogge non hanno migliorato la situazione. Le sorgenti sono a secco e l’Aca della presidente Giovanna Brandelli è ancora una volta costretta a varare un piano di razionamento delle risorse idriche che investe pesantemente il capoluogo teatino. Di tutto questo si occuperà il consiglio comunale straordinario che è stato fissato dal presidente Luigi Febo. La seduta che ha spaccato la maggioranza si terrà il prossimo 22 settembre. A richiedere la convocazione di un consiglio straordinario sono stati i gruppi di opposizione, fortemente criticati da quelli della maggioranza di centrosinistra che hanno definito la seduta semplice «propaganda», perché a loro dire «inutile». Salvo essere in qualche modo smentiti dallo stesso sindaco, che ha deciso all’improvviso e in maniera autonoma di sottoscrivere la richiesta dell’opposizione.
Ne è seguito un piccolo terremoto politico da cui, però, la coalizione di maggioranza sembra essersi ripresa. L’altro pezzo della maggioranza, quella che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare, non è voluta entrare nel merito della polemica, ma ha protestato davanti all’Aca dopo che il sindaco e l’assessore delegato Chiara Zappalorto avevano deciso per una politica di dialogo istituzionale. Insomma, la maggioranza è parsa andare un po’ in ordine sparso, mentre i cittadini continuavano a protestare, anche in maniera plateale con una manifestazione di fronte al Comune, per la mancanza d’acqua nelle case.
Quelli più in difficoltà sono i residenti di alcune zone di Chieti Scalo che abitano ai piani alti delle palazzine senza autoclave. Non è possibile capire quanti siano in questa condizione, ma chi rientra nella categoria sta facendo grandissima fatica perché si ritrova a non avere acqua né di giorno né di notte, nonostante allo Scalo non sia prevista alcuna chiusura idrica, ma solo una riduzione della portata che scatta dalle 23 alle 5.30. Sul colle, per la quarta settimana consecutiva, i residenti del centro storico, del Tricalle, di Filippone, di Madonna del Freddo, di Levante e di Colle Marcone, dalle 22 alle 6, rimarranno con i rubinetti a secco fino a lunedì prossimo. Problemi di chiusure e riduzioni anche in altri centri del Teatino: Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino, Ripa Teatina, Bucchianico, Miglianico e Rapino. Si attende ora il consiglio comunale straordinario a cui l’amministrazione comunale ha invitato anche i rappresentanti dell’Ersi (Ente regionale del servizio idrico integrato), della Regione oltre che dell’Aca. Non resta che vedere se si presenteranno. E su questo piano dovranno impegnarsi anche i gruppi consiliari di centrodestra, che in Comune sono all’opposizione ma in Regione sono maggioranza.
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